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Sviene dopo aver subito un colpo al volto. La mamma: “Nessuno si è fermato”

La madre tentava di rianimarlo, nessuno si è fermato

Sviene dopo aver subito un colpo al volto. La mamma: “Nessuno si è fermato”

«Il figlio era a terra privo di conoscenza e la madre era disperata, ma nessuno si fermava ad aiutarla».
E’ una donna che ha assistito alla scena a raccontare quanto accaduto ieri mattina nel centro cittadino, in via Lamarmora, dove un uomo ha perso i sensi dopo aver subito un colpo al volto accidentalmente.
E’ successo verso le 10,30, a pochi metri dalla sede della Camera del Lavoro, una zona molto trafficata e frequentata della città.
Madre e figlio si erano appena incrociati per caso. Avendola vista, il trentenne le era andato incontro per salutarla. E proprio in quel momento si è fatto male. L’incidente è stato tanto banale quanto pericoloso: aprendo lo sportello, è stato colpito in faccia dallo spigolo della portiera. L’urto è stato violento, tanto da farlo svenire.
La madre lo ha immediatamente soccorso, sperando che qualcun altro arrivasse in suo aiuto. Invece nulla. Gli automobilisti passavano accanto a loro come se niente fosse. Nessuno si è fermato. Soltanto dopo alcuni minuti, a darle una mano sono arrivati un dipendente della Cgil – resosi conto della situazione dal proprio ufficio – e una passante. Nel frattempo, fortunatamente, la madre era riuscita a rianimare il figlio.
Sul posto sono comunque intervenuti i sanitari del 118, per prestare le cure necessarie al trentenne. Stava meglio, ma per precauzione è stato comunque accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Degli Infermi” per essere visitato e medicato.
La madre a quel punto ha potuto tirare un sospiro di sollievo e si è sfogata con la testimone, raccontandole che quello era un periodo particolarmente stressante per il figlio, rimasto per dieci mesi senza stipendio, attualmente agli inizi di una convivenza e alle prese da pochi giorni con un nuovo lavoro. Ma soprattutto, a mente fredda, ha realizzato che nessuno si era fermato a chiederle se avesse bisogno di aiuto.
«Era a terra con il figlio svenuto – racconta la passante – mentre gli automobilisti proseguivano per la loro strada, completamente indifferenti. Se al posto di un uomo ci fosse stato un cane, probabilmente qualcuno si sarebbe fermato…».

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