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Cronaca

Perseguita la sua ex, noto tatuatore arrestato

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In manette è finito un noto tatuatore biellese, Alessandro Buratti, da tutti conosciuto come “Burri”, 47 anni, di Gaglianico. Deve rispondere di episodi di stalking molto gravi, tra questi l’incendio della macchina di un amico della ex compagna, bruciata in mezzo alla strada, in via Trossi a Gaglianico Approfondisci qui. Episodio avvento sabato sera. Il giorno seguente ha cercato di entrare nello studio di tatuaggi della ex, ma è stato fermato dai carabinieri di Candelo che già da giorni lo stavano tenendo d’occhio.

E’ solo l’epilogo di un incredibile escalation fatta di continue minacce anche molto gravi, di dispetti e di pedinamenti che hanno portato all’esasperazione una donna che non se la sentiva più di proseguire una relazione che s’era fatta ogni giorno più pesante.

L’uomo è stato arrestato.

Buratti era già finito nei guai nel 2011.

Armato di una pistola a salve ha messo aveva segno due colpi in poche ore ma grazie ad un’efficace azione di coordinamento di Polizia e Carabinieri è stato rintracciato e arrestato.

Tutto è iniziato nel pomeriggio intorno alle 17.00 quando alla sala operativa della Questura è stata segnalata una rapina appena consumata presso il negozio di abbigliamento “Minola” di via Italia. Sul posto sono intervenute subito Volanti e Squadra Mobile apprendendo che un uomo armato di pistola e camuffato con occhiali scuri e una coppola si era fatto consegnare dal commesso circa 400/500 euro in contanti dalla cassa per poi fuggire a piedi. Sulla base della descrizione fornita, le ricerche sono state diramate a tutte le pattuglie di Polizia e Carabinieri che hanno iniziato un’attività di perlustrazione della zona ed istituito numerosi posti di controllo.

Mentre erano corso le ricerche del malvivente, intorno alle 18.15 è giunta in Questura la segnalazione di un’altra rapina a mano armata perpetrata presso il negozio di telefonia “Il Telefono” di via Cottolengo. In questo caso il malvivente, la cui descrizione corrispondeva a quella dall’autore della rapina precedente, era riuscito a farsi consegnare 350 euro in contanti dal titolare minacciando però anche un cliente puntando la pistola verso l’alto premendo il grilletto senza però esplodere alcun colpo. Quando è arrivata la Polizia sul posto del bandito nessuna traccia e sono proseguite in modo ancora più intenso le ricerche.

Alle 19.30 la segnalazione decisiva che ha consentito di fermare il rapinatore. La sala operativa dei Carabinieri ha infatti ricevuto una richiesta di intervento dal bar “Due Galli” di via Vescovado in quanto un uomo, armato di una pistola che scarrellava ripetutamente, aveva minacciato i clienti del locale dandosi poi alla fuga. Una pattuglia dei Carabinieri è intervenuta subito in zona rintracciandolo dopo pochi minuti in piazza Santa Marta mentre camminava visibilmente ubriaco e con indosso ancora la coppola e gli occhiali scuri utilizzati per camuffarsi. Della pistola nessuna traccia ma nel corso della perquisizione personale i militari hanno trovato i soldi delle due rapine, un coltello a farfalla con lama lunga 10 centimetri e 26 proiettili a salve. Poco dopo, parcheggiata in via Garibaldi, i Carabinieri rinvenivano anche l’auto del rapinatore, una Renault Clio, al cui interno venivano recuperati tre proiettili a salve e i guanti neri utilizzati durante i colpi.

A conclusione dell’intervento, terminato con successo grazie alla collaborazione tra Polizia e Carabinieri, l’uomo è stato arrestato per rapina aggravata, minacce e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Si tratta di Buratti Alessandro, all’ epoca 37 anni di Pralungo, già conosciuto dalle forze dell’ordine per i suoi precedenti per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

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