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Multa da 280 euro perché suonava la chitarra nel parco

E' successo a Mosso

Piero Gaito è un personaggio a Mosso/Valdilana. E’ conosciuto da tutti soprattutto per la sua passione smisurata per la musica e la chitarra. Un vero e proprio amore, che l’altra settimana però gli è costato caro. I carabinieri l’hanno infatti sanzionato perché si trovava fuori casa, senza motivo e quindi, in piena emergenza “Corona-virus” s’è visto rifilare un verbale da 280 euro se paga subito e di 400 se invece pagherà oltre sessanta giorni. Difficilmente Gaito, 63 anni, nato a Gattinara ma residente nel Biellese da una vita, però, riuscirà a pagare sia l’una che l’altra cifra. E’ di fatto nullatenente, con alle spalle una serie di sfortune e di problemi vari.

Gaito è unanimemente conosciuto come un “gigante buono” ma anche un po’ come un seccatore, che tende ad andare sopra le righe. Qualcuno, in giro, racconta che qualche giorno fa voleva andare a fare un concerto nella casa di riposo. Una figura felliniana, insomma, che facilmente potreste trovare in piazza Sella sotto i portici a suonare un pezzo di Guccini o De Gregori mentre piove e ci sono pochi gradi sul termometro…

Insomma, i problemi non gli mancano, come sanno benissimo militari e autorità comunali. L’altra sera quando si è preso la multa non era certo la prima volta che violava l’imposizione di stare a casa. Si era infatti recato per l’ennesima volta a suonare nel giardinetto della piazza.
Cristallina la sua difesa di fronte a quanto gli è accaduto: «Ho preso la chitarra e mi sono seduto nel parco, che dista cinquanta metri da casa, e ho incominciato a suonare. Mi ha raggiunto un mio amico si è seduto a debita distanza. Dopo pochi minuti sono arrivati i carabinieri. Ci hanno dato due multe, nella mia la motivazione è: “Suonava la chitarra in un parco”. La motivazione del mio amico non la conosco. Che dire? Mi sembra un’ingiustizia. Ma qual è il problema? A chi ho fatto del male?».

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