Seguici su

CossateseCronaca

Maxi colpo riuscito per due truffatori, ma arriva la… polizia. Arrestati

Avevano appena rubato 7 orologi, 4 bracciali in oro, un collier, una collana con ciondolo, una collana con brillante, una collana con crocifisso e brillantini, 5 anelli, un ciondolo, una spilla e una sterlina d’oro. Un bottino che valeva svariate migliaia di euro

Pubblicato

il

truffatori

Due persone residenti fuori provincia sono state arrestate nel Biellese mentre erano intente a commettere truffe.

Truffatori nel Biellese con la tecnica del falso maresciallo

È successo nei giorni scorsi. Tutto è iniziato con diverse chiamate di cittadini al 112, numero unico per le emergenze. Segnalavano tentativi di truffa del “solito” sedicente maresciallo dei carabinieri, il quale riferiva che era stata fatta una rapina utilizzando le auto di loro proprietà e, per questo, un appartenente dell’Arma, sarebbe sopraggiunto a casa loro per effettuare una perquisizione.

Le ricerche della polizia

Nell’immediatezza gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Biella hanno iniziato un pattugliamento con auto civetta e subito la loro attenzione è stata attirata da due uomini di circa 30 anni, che, senza apparente motivo, sostavano nel parcheggio di un supermercato cittadino. Gli investigatori hanno deciso quindi di seguirli fino a quando i due, a bordo della loro auto, hanno raggiunto Cossato. Qui gli agenti hanno notato che, all’altezza di via Battisti, il passeggero è sceso dal veicolo mentre il conducente riprendeva la marcia rimanendo comunque sempre nelle vicinanze.

Infatti, dopo pochi minuti, l’auto è stata nuovamente intercettata in zona via Battisti da dove – dopo aver fatto risalire a bordo il passeggero – ha ripreso la marcia con direzione superstrada, probabilmente per raggiungere più rapidamente l’autostrada A4 Torino – Milano. E’ qui che i poliziotti hanno deciso di fermarli con la scusa di un controllo.

Truffatori fermati in superstrada: avevano un ingente bottino

Il bottino recuperato dai poliziotti

Alla richiesta di consegnare il maltolto, i due inizialmente hanno negato di esserne in possesso, ma subito dopo i proventi della truffa sono stati trovati, nascosti tra i sedili. In una busta di similpelle, infatti, c’erano 7 orologi, 4 bracciali in oro, un collier, una collana con ciondolo, una collana con brillante, una collana con crocifisso e brillantini, 5 anelli, un ciondolo, una spilla e una sterlina d’oro.

In questura, dove i due sono stati portati per gli accertamenti del caso, è emerso che entrambi avevano a carico precedenti di polizia per vari reati quali furto aggravato, indebito utilizzo di carte di pagamento, stupefacenti, reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale, truffa e rissa.

La vittima: una 67enne cossatese

L’anziana truffata invece è una donna di Cossato, di circa 67 anni, con alcuni problemi fisici dovuti all’età, che negli uffici della questura ha sporto denuncia, raccontando che intorno alle 10:20 della mattina era stata contattata da un numero, con prefisso 015, col quale un sedicente maresciallo dei carabinieri la informava dell’arresto della figlia per una rapina e le preannunciava che da lì a breve sarebbe giunto a casa sua un collega per verificare e fotografare i gioielli presenti in casa.

Poco dopo era giunto effettivamente un uomo a casa della donna. Presentatosi come appartenente all’Arma dei carabinieri, le aveva chiesto di disporre sul tavolo i gioielli che aveva in casa, per poterli fotografare. Ad un certo punto, approfittando di un momento di distrazione della vittima, si era impossessato di tutti i monili, compreso l’involucro in similpelle in cui erano custoditi, e si era dato alla fuga.

I due malviventi arrestati non potranno tornare a Biella e a Cossato

I due sono stati fermati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha convalidato il fermo, disponendo il Divieto di ritorno a Biella e Cossato per due anni.

Ancora una volta il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ma soprattutto le tempestive segnalazioni dei cittadini, che prontamente hanno allertato la polizia tramite il numero unico 112 NUE, ha permesso che dei malviventi potessero essere arrestati prima di commettere altri reati e far perdere le loro tracce, lasciando la città.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copyright © 2024 laprovinciadibiella.it S.r.l. - P.IVA: 02654850029 - ROC: 30818
Reg. Tribunale di Biella n. 582 del 30/06/2014 - Direttore responsabile: Cesare Maia
Redazione: Via Vescovado, n. 5 - 13900 Biella - Tel. 015 32383 - Fax 015 31834

La testata fruisce dei contributi diretti editoria d.lgs. 70/2017

Servizi informatici e concessionaria di pubblicità: Diario del Web S.r.l.