Biella
L’assalto della “non droga”
Si chiama impropriamente snus, ma è nicotina in sacchetti da succhiare. Provoca tutti i danni delle sigarette e si sta diffondendo velocemente tra i giovani

L’assalto della “non droga”. Lo chiamano Snus ed è la novità di questi ultimi tempi in tema di “droghe-non droghe” che sfondano soprattutto nell’universo giovanile. Ma anche nello sport. Provocando dipendenze, malori e secondo molti studi, svariate forme di cancro. Mentre cresce l’allarme anche nel Biellese, specialmente nelle scuole per una serie di strani casi di mal di testa accompagnati spesso da mal di stomaco e vomito.
L’assalto della “non droga”
Si tratta di un derivato del tabacco che su Google viene descritto come “macinato, umido, contenuto in sacchettini simili a bustine di tè, inserite tra il labbro superiore e la gengiva”. E prende il nomignolo di snus dal tabacco da fiuto svedese, anche perché la Svezia ha un ruolo di primo piano in questa vicenda.
Originariamente, infatti, l’Unione europea ne aveva vietata la vendita ma quando il paese scandinavo ha aderito alla Ue ha chiesto e ottenuto una esclusione dal divieto. E da quel momento la situazione si è complicata. Diffonderlo è diventato più semplice e un po’ alla volta sono cadute anche molte barriere. Così si è creata una grande confusione, al punto che se si cerca su internet si trovano indicazioni contraddittorie che parlano di snus vietato ma reperibile in tabaccheria.
Lo conferma il presidente biellese dei tabaccai, Giuseppe Maffucci: «Lo snus si vende solo in tabaccheria con il sigillo del Monopolio di Stato. Se ne trovano diverse qualità per gradazione di concentrazione di nicotina. Ovviamente se lo utilizza una persona non abituata a questa sostanza rischia di stare male, in particolare se il contenuto è più forte. Anche per questo è vietata la vendita ai minori. E su questo noi siamo tassativi. Purtroppo non possiamo escludere che a comprarla siano dei maggiorenni che poi la rivendono».
Si alza il livello di allarme
In questi giorni il livello di allarme si è alzato proprio a causa di una serie di strani malori accusati da alcuni ragazzi, anche nelle scuole biellesi. Ma questo prodotto ha fatto il suo ingresso anche anche nel mondo dello sport, al punto che qualcuno l’ha ribattezzato “la droga dei calciatori”. Succhiare le bustine sembra che assicuri un drastico abbassamento dei livelli di stress, ma mantenga alta la concentrazione favorendo migliori prestazioni. E allora qual è il problema? Perché si parla di droga?
Le bustine in sintesi contengono nicotina. E i danni che procura questa sostanza sono più che noti. In particolare causa assuefazione e provoca tumori, in questo caso soprattutto al cavo orale ma anche a organi interni e danni al sistema cardiocircolatorio. I sacchetti vengono tenuti in bocca e succhiati e in questo modo l’entrata in circolo diventa diretta e velocissima.
Veniva consigliata, con scarsi risultati, a persone desiderose di smettere di fumare. Ancora oggi aiuta i fumatori a mantenere la dose di nicotina e a limitare l’astinenza in situazioni in cui non è possibile fumare per tempi prolungati. Un esempio classico sono i voli aerei di lunga durata.
Più danni delle sigarette
Insomma, il loro utilizzo, secondo le associazioni che si occupano di lotta al fumo, è potenzialmente dannoso più delle sigarette. E come le sigarette vengono trattate dallo Stato, che incassa le accise, alimentando le proteste. Ma anche le critiche delle stesse associazioni anti-fumo, per le quali il comportamento dello Stato sa di ipocrisia e danneggia le stesse casse pubbliche. La nicotina provoca malattie che poi gravano sul sistema sanitario.
Ma il vero allarme nel Biellese, in questi giorni è legato ai giovani, tra i quali la “non droga” sta prendendo piede. I ragazzi infatti stanno abbandonando le sigarette elettroniche, troppo vistose specialmente per i minorenni che devono nasconderle a genitori e insegnanti. I sacchetti funzionano meglio e secondo gli esperti presto sostituiranno la “nicotina elettronica”.
Comunque vada gli interessi di cassa dello Stato saranno salvaguardati.
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