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Cronaca

Il tentativo di rapina degenerò in un lancio di sampietrini, patteggia una delle persone coinvolte

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Un anno e otto mesi di reclusione con sospensione condizionale. È la pena patteggiata da M. L., una delle persone coinvolte nella violenta aggressione ai danni di due giovani biellese, davanti al giudice per l’udienza preliminare. Il giudice ha infatti applicato ulteriori dieci mesi per le lesioni provocate alle parti offese, in aggiunta ai dieci mesi già inflitti nel novembre del 2014 per il reato di tentata rapina.
La ragazza, oggi 27enne, era finita nei guai insieme ad A.B., trentenne marocchino. I membri del branco, in realtà, erano almeno sei, ma gli altri quattro non sono mai stati identificati.

La tentata rapina e l’aggressione

I fatti, che all’epoca fecero parecchio scalpore in città, risalgono alla notte del primo maggio del 2014. Erano all’incirca le 4 del mattino quando due amici di 27 e 29 anni vennero improvvisamente attaccati. Si trovavano in Riva e stavano facendo ritorno a casa, dopo aver festeggiato in discoteca il compleanno di uno dei due, quando un gruppo apparentemente composto da tre ragazzi e tre ragazze li assalì in via per Tollegno per tentare di rapinarli. Prima cercarono senza successo di sfilargli i portafogli dalle tasche, poi tornarono alla carica armati anche di sampietrini. A.B. colpì uno dei malcapitati al volto, un altro giovane uomo rimasto ignoto fece altrettanto con la seconda vittima, sferrandogli un fendente alla nuca. Caduti a terra, i due vennero presi a calci fino a quando non riuscirono a sottrarsi al pestaggio e al tentativo di rapina, grazie anche all’intervento di un amico.

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