CronacaValli Mosso e Sessera
Il Rifugio Monte Barone prova a ripartire dopo il terribile incendio
Avviati i primi interventi per poter sistemare il fabbricato. I sentieri rimangono ancora chiusi
Il rifugio Monte Barone prova a ripartire dopo il grande incendio che in agosto ha devastato la Valsessera e raggiunto anche la struttura all’Alpe Ponasca. Nelle ultime settimane sono infatti cominciati i lavori per riparare i danni provocati dalle fiamme e preparare, passo dopo passo, la futura riapertura.
Rifugio Monte Barone, avviati i primi interventi per poter sistemare il fabbricato
Uno degli interventi più importanti ha riguardato le tubazioni dell’acqua, danneggiate dal rogo. Il materiale necessario è stato portato fino al rifugio a spalle grazie alla collaborazione di numerosi volontari, mentre il Cai Valsessera si è occupato di procurare quanto serviva e della posa delle nuove condotte.
Un lavoro non semplice, considerata la posizione della struttura, a 1587 metri di quota, e le condizioni ancora delicate dell’area attraversata dall’incendio. Ma è anche il primo segnale concreto di ritorno alla normalità dopo settimane difficili.
Il devastante incendio di agosto
Come si ricorderà, il grande incendio era iniziato il 3 agosto e per giorni aveva interessato l’alta Valsessera. Il fronte del fuoco aveva raggiunto dimensioni enormi, coinvolgendo circa mille ettari di territorio. Il momento più drammatico era arrivato il 12 agosto, quando le fiamme avevano raggiunto il retro del rifugio Monte Barone. Per ore si era temuto che la struttura potesse essere distrutta. L’intervento dei mezzi aerei aveva contribuito a limitarne i danni, ma l’area circostante era stata pesantemente colpita. Quando in seguito era stato possibile raggiungere il rifugio, i gestori avevano constatato soprattutto i danni alle tubazioni idriche e alle strutture esterne. Da lì è iniziato il lungo percorso verso la sistemazione. Il lavoro, però, non è ancora terminato.
Nei prossimi fine settimana i volontari dovranno trasportare a valle il materiale danneggiato, completare la pulizia degli spazi e ultimare gli interventi necessari alla ripartenza.
“Giorni di lavoro, fatica e collaborazione, ma soprattutto di amicizia e passione per la montagna”
«Sono giornate di lavoro, fatica e collaborazione, ma soprattutto di amicizia e passione per la montagna – hanno sottolineato i gestori nei giorni scorsi con un post su Facebook -. Sarà una riapertura in punta di piedi, con rispetto e consapevolezza perché torniamo in un territorio molto fragile che ha bisogno di tempo, cura e attenzione. Grazie a tutti coloro che ci stanno dando una mano, ricordando che il rifugio si trova oggi in un territorio ancora molto fragile, che ha bisogno di tempo e attenzione”.
La situazione dei sentieri
Anche la situazione dei sentieri impone prudenza. Il Cai Valsessera segnala infatti che alcuni percorsi sono nuovamente agibili, mentre altri rimangono chiusi o non ancora controllati dopo l’incendio. In alcune zone resta inoltre possibile la presenza di fenomeni di combustione sotterranea e di cedimenti del terreno. La ripartenza del Monte Barone sarà quindi graduale. Ma il trasporto del materiale e il ripristino dell’acqua rappresentano il primo passo concreto per restituire alla Valsessera uno dei suoi punti di riferimento più conosciuti.
Le foto pubblicate sulla pagina Fb del rifugio
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