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Cronaca

Il calcio e la Biellese piangono Benito Boldi

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benito boldi

BIELLA – Lutto per il mondo sportivo e imprenditoriale biellese. Dopo una malattia affrontata come sempre da leone, il grande cuore di Benito Boldi ha cessato di battere. Il 19 febbraio avrebbe compiuto 87 anni.

La carriera

Nativo di Tarcento (Udine), ben presto le sue qualità calcistiche furono premiate dall’interesse della Spal, allora protagonista in serie A. A Ferrara debuttò nella stagione 1954/55 collezionando 11 gettoni e catturando l’attenzione della Juventus.

Nella stagione successiva indossò il bianconero e mise 4 volte il piede in campo. All’epoca era un privilegio per pochi eletti. Nel 1956/57 tornò alla Spal (10 presenze) per poi rifare il percorso inverso. A Torino rimase altre due stagioni (10 presenze complessive). Con la Vecchia Signora vinse uno scudetto e una Coppa Italia.

Nel 1957/57 scese di categoria e in B giocò 27 gare con il Catania.

Biella e la Biellese

Immagini di Benito Boldi prese dal sito internet ufficiale de La Biellese: qui con la maglia bianconera prima di una sfida interna contro il Varese nel campionato 1962/63

Dopo due annate a Cesena in C (49 partite), si stabilì a Biella giocando ininterrottamente in bianconero dal 1962 al 1968. Sei stagioni in serie C per complessive 173 presenze. Imprenditore illuminato, marito, padre e nonno esemplare, sarà ricordato nel Biellese come una persona da prendere ad esempio.

Al territorio laniero ha dato molto e in termini calcistici contribuì, sotto le presidenze di Massimo Ghirlanda e di Enzo Albertini, alle fortune della Biellese 1902 nel panorama professionistico.

Le passeggiate in centro a Biella con Omar Sivori e John Charles

Ora sulla nuvola più rettangolare del Cielo ritroverà tanti amici veri, nonché compagni di squadra. Ritroverà lo stesso Albertini, scomparso un anno orsono, ma anche John Charles e Omar Sivori, fraterni amiconi ancor prima di essere campioni leggendari. Era molto frequente, ancora nei primi anni del 2000, vedere passeggiare in centro a Biella Benito Boldi insieme al “Gigante Buono” e al “Cabezòn”. E poi tutti a cena, anche con il sottoscritto “amigo periodista” (Sivori dixit). E per chiudere in bellezza cosa meglio di una eccellente bottiglia di Ratafià dei Fratelli Rapa? Sono momenti che ricordo così!

Buon viaggio Ben e ci saluti tutti i nostri cari amici colorati di bianconero.

I funerali sono stati celebrati ieri pomeriggio sabato 6 febbraio alle 15 nella chiesa parrocchiale di San Paolo a Biella.

Corrado Neggia

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