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Evade per fare il gigolò, ma la festa salta e minaccia l’organizzatore che non lo paga

Una storia davvero incredibile

Evade per fare il gigolò, ma la festa salta e minaccia l’organizzatore che non lo paga.
Una storia incredibile
Nella serata di martedì 28 agosto la Squadra Volante della Questura di Vercelli ha arrestato un congolese, classe 1989.

Era latitante da diversi mesi dopo essere evaso dagli arresti domiciliari.
I poliziotti delle Volanti sono intervenuti su richiesta di un cittadino vercellese e si sono trovati di fronte ad una complessa e turbolenta situazione da risolvere.
A Vercelli per un festino a luci rosse

L’arrestato era infatti stato “ingaggiato” tramite un noto sito di annunci online per partecipare, dietro corrispettivo, ad un festino a luci rosse. Successivamente, tale festino era stato rimandato ed il cliente di Vercelli si era rifiutato di pagare l’uomo giunto in città proprio per l’occasione.

Andato su tutte le furie, il congolese ha quindi sottratto al suo cliente le chiavi dell’abitazione minacciando di restituirle solo dopo la corresponsione del prezzo pattuito (circa 100 euro) ed allontanandosi rapidamente per le vie del centro cittadino.
A quel punto è scattata la segnalazione alla sala operativa della Questura di Vercelli che ha provveduto prontamente ad inviare una volante.
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Rintracciato e identificato dalla Polizia

Gli agenti hanno immediatamente rintracciato l’uomo. Successivamente, con l’analisi delle impronte digitali, sono riusciti a scoprire che si trattava di un evaso dagli arresti domiciliare in provincia di Padova, con tanto di braccialetto elettronico.

Con la scusa di una finta visita oculistica, era però riuscito a far perdere le proprie tracce.

L’uomo era stato condannato in secondo grado ad oltre cinque anni di reclusione per sequestro di persona e violenza sessuale nei confronti di una coetanea italiana.

Ora si trova nel carcere di Billiemme.

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