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Cronaca

Ceramiche Vogue, causa da cinque milioni di euro

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Una causa da cinque milioni  di euro sta facendo tremare i dipendenti dell’Altaeco, gruppo lombardo proprietario, fra l’altro, della Ceramica Vogue di Cerrione, stabilimento dove lavorano 160 persone. Il contenzioso è stato avviato da un ex dirigente che rivolge alla ditta specializzata in ceramiche accuse gravissime: mobbing e de-mansionamento.

Una causa da cinque milioni  di euro sta facendo tremare i dipendenti dell’Altaeco, gruppo lombardo proprietario, fra l’altro, della Ceramica Vogue di Cerrione, stabilimento dove lavorano 160 persone. Il contenzioso è stato avviato da un ex dirigente che rivolge alla ditta specializzata in ceramiche accuse gravissime: mobbing e de-mansionamento.
La notizia della causa è stata data dall’azienda ai rappresentanti sindacali interni. La prima udienza si è tenuta martedì mattina in tribunale a Milano davanti al giudice del lavoro. Si tratta certamente di una causa molto lunga e difficile, come tutte quelle per mobbing, ma che sta spaventando non poco chi lavora alla Ceramica Vogue, che teme, in caso di condanna dell’azienda, gravi ripercussioni dal punto di vista occupazionale. Sono stati gli stessi responsabili del gruppo Altaeco a sottolineare la gravità della situazione
A far causa come detto, non è stato uno dei tanti dipendenti bensì un alto  dirigente che non risiede nel Biellese, ma che operava anche nello stabilimento di Cerrione.
Per il Gruppo è stato un fulmine a ciel sereno: «Si tratta di una persona che ha lavorato con noi da parecchi anni – spiegano dall’ufficio comunicazione di Milano –  e con cui avevamo un grande rapporto di fiducia». Il mobbing, stando a quanto dichiara la parte offesa, sarebbe iniziato nel  2005: «Sono tutte menzogne – proseguono dall’azienda. E’ classico clichè di chi, dopo anni di lavoro, si trova a non condividere più alcuni pensieri aziendali. Sarà suo onere dimostrare che ha davvero subito mobbing».

 

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