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Cronaca

Arrestato 53enne per violenza sessuale, maltrattamenti, rapina e minacce

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La scorsa settimana la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli nei confronti di un uomo resosi colpevole di numerosi reati nel periodo compreso tra il 2009 e il 2018.

L’uomo, un 53enne vercellese residente in città, si era reso responsabile negli anni precedenti di numerosi reati tra cui spiccano quelli di maltrattamento in famiglia e violenza sessuale ai danni della convivente, oltre che una serie innumerevole di altri reati che vanno dalla rapina, ai delitti di falso, alle lesioni personali e alle minacce .

 

Episodio particolarmente grave era avvenuto nel 2011, quando le Forze dell’Ordine erano intervenute nella sua abitazione, chiamate da un vicino di casa che aveva sentito urla provenire dall’appartamento dell’uomo.

Arrivati, gli Agenti hanno notato la compagna dell’arrestato con la faccia ricoperta di sangue; vani i tentativi dell’uomo di inscenare un finto incidente domestico.

Le forze dell’ordine hanno poi dimostrato l’aggressione subita dalla donna, ultimo atto di una lunga serie di violenze e minacce di morte subite da tempo.

Episodio ancora più grave quello avvenuto nel 2015 quando l’uomo aveva cercato di violentare la convivente, che si era rifiutata di avere un rapporto sessuale.

Intervenuti gli Agenti erano riusciti a bloccare l’azione dell’uomo in procinto di compiere la violenza, con la donna già spogliata con la forza; la stessa era stata trovata senza indumenti intimi.

L’indole violenta dell’uomo era stata ulteriormente evidenziata quando a seguito di un litigio per motivi di circolazione stradale aveva aggredito verbalmente e fisicamente l’altro automobilista; solo l’intervento della Polizia aveva evitato il degenerare della lite.

 

Emesso l’ordine di carcerazione, l’uomo è stato raggiunto dagli uomini della Sezione “Catturandi” della Squadra Mobile di Vercelli che lo hanno arrestato e, dopo gli atti di rito, associato presso la locale casa circondariale dove l’arrestato dovrà scontare una pena di tre anni e sei mesi di reclusione.

(Immagine di repertorio)

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