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Addio a Rinaldo Zola, oggi l’ultimo saluto

Uomo generoso e coraggioso, ha creato un’associazione per il sostegno dei bambini indiani.

Venerdì scorso ci ha lasciato Rinaldo Zola, uomo generoso e coraggioso, con il dono di saper entrare nel cuore delle persone con passo delicato e gentile.

Lo ricordano il figlio Riccardo e tutti i familiari e amici che lo hanno amato e che, con lui, hanno percorso un pezzo di strada assieme, con sguardo attento verso i bisogni dei più deboli.

Seguendo gli insegnamenti dello zio, padre Fiorenzo Zola, missionario salesiano che aveva dedicato la sua vita ad aiutare i più bisognosi in India, con il suo amico Bruno Iulita aveva fondato l’Associazione Padre Renzo Zola, dedicata al sostegno a distanza di numerosi bambini e famiglie dell’India del Sud. Bambini e comunità che Enrico Maolu aveva incontrato e conosciuto e a cui teneva molto. Con Enrico, e in sua memoria, il Circolo Culturale Sardo di Biella in questi anni, dopo la prematura scomparsa del suo amministratore, ha voluto appoggiare e sostenere le attività dell’Associazione Zola. L’annuale cena benefica, i cui ricavati vengono destinati, in particolar modo, al Progetto Università, consente la frequenza scolastica universitaria ad alcuni ragazzi e ragazze particolarmente meritevoli per meglio impostare la qualità del loro futuro.

Nelle parole del figlio Riccardo ben si riassume lo spirito che ha animato questa buona persona che ha sempre operato per il bene degli altri. Le sue parole ricordano come questa sia “la cifra umana che meglio lo descrive. Le sue passioni, le lunghe camminate, la lettura o la musica, nascevano dall’interesse autentico nel capire il mondo, fuori da sé. Per questo – sostiene Riccardo rivolgendosi a Su Nuraghe – aveva riposto tanta energia nella causa dell’Associazione e per lo stesso motivo ha sempre apprezzato profondamente il supporto della vostra associazione”.

Afferma, poi, sempre riferendosi al circolo: “Uno degli amici più cari di mio padre – e mio – si chiama Gavino e risiede a Ozieri: ricordo interminabili e bellissime conversazioni sulla cultura sarda mentre il sole calava e cedeva il posto alle stelle, sul senso profondo delle tradizioni e sul valore umano della presenza per gli altri. Credo insomma – conclude – che i valori che voi rappresentate e cercate di tutelare non fossero estranei a mio padre e infatti mi ha sempre parlato di voi con profonda stima”.

I funerali si svolgeranno oggi, mercoledì 20 maggio, nella chiesa di Viverone in forma strettamente privata a causa dell’emergenza Covid.

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