BiellaCronaca
Qualcuno fa scattare l’allarme antincendio: Gae Aulenti evacuato
La preside: «Mai successo prima e non dovrà ripetersi»
Qualcuno fa scattare l’allarme antincendio: Gae Aulenti evacuato.
Qualcuno fa scattare l’allarme antincendio: Gae Aulenti evacuato
La notizia cattiva è che qualcuno ha fatto scattare l’allarme antincendio anche se nulla stava bruciando, quella buona è che la reattività della scuola è stata perfetta: all’arrivo dei vigili del fuoco, studenti e personale erano già tutti al sicuro all’esterno dell’edificio.
Si può dire, guardando il bicchiere mezzo pieno, che se quella di ieri al “Gae Aulenti” fosse stata un’esercitazione, sarebbe stata senza dubbio portata a termine in modo eccellente.
L’allarme è partito nella tarda mattinata di venerdì e ha ovviamente generato parecchia preoccupazione, anche perché, appunto, non era un’esercitazione.
«Se vogliamo trovare un aspetto positivo – commenta la dirigente scolastica, Marialuisa Martinelli – possiamo effettivamente dire che le procedure hanno funzionato bene. Chiaramente però, quando suona un allarme di questo tipo e a maggior ragione dopo i recenti fatti di cronaca, ti spaventi. Abbiamo subito allertato i vigili del fuoco, prendendo molto sul serio la situazione perché la scuola è un edificio con un’alta concentrazione di persone e di minori».
L’artefice del falso allarme sarebbe già stato individuato: «Diciamo che c’è stata una parziale ammissione di responsabilità – conferma la preside -. Se fosse arrivata subito, magari avrebbe permesso di evitare l’intervento dei vigili del fuoco. Procederemo con severità perché si tratta di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio, ma soprattutto perché bisogna capire che certe cose vanno prese seriamente».
L’obiettivo è anche quello di evitare emulazioni: «Non era mai accaduto prima e non dovrà accadere di nuovo – ribadisce la dirigente Martinelli – perché è importante che sugli incendi rimanga un’allerta alta e che un segnale di pericolo come questo venga sempre riconosciuto come tale, a tutela dei ragazzi stessi».
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