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Biella

Open studio “Exquisite Corpse” martedì prossimo a Cittadellarte

Un momento di condivisione aperto al pubblico in cui i protagonisti della residenza Unidee esporranno i loro progetti

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Martedì 29 novembre, dalle ore 17.00 alle 19.00 a Cittadellarte, in un momento di condivisione aperto al pubblico, i protagonisti della residenza Unidee, Juliette Alhmah, Marco Cassani, Shaima Hamad, Andréa Spartà, Ginevra Naldini e Marco Isaias Bertoglio illustreranno i loro progetti di ricerca artistica maturati durante i due mesi di permanenza presso Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.

L’open studio è il momento in cui gli artisti presentano le loro ricerche work in progress con l’obiettivo di creare dialoghi e connessioni, condividere idee e possibili sviluppi futuri. Il titolo “Exquisite Corpse” prende il nome dal gioco di disegno collettivo sviluppato dai surrealisti e fa riferimento al processo di creazione che ogni singolo artista ha portato avanti con la sua ricerca personale all’interno dello spazio comune della residenza.

Le residenze di ricerca si sviluppano in collaborazione con partner istituzionali internazionali quali: A.M. Qattan Foundation (Palestina), Institut Français Italia, Istituto Italiano di Cultura di Jakarta, Ambasciata Italiana a Jakarta e la Galleria Honold Fine Art.

I protagonisti

Juliette Alhmah, fotografa, ha conseguito un master in fotografia presso ENS Louis-Lumière di Parigi. Con un approccio documentaristico e plastico, attraverso le sue opere esplora le relazioni umane, l’intimità, le emozioni e la narrazione.
Juliette presenta “A lucky charm and some good shoes”, un progetto incentrato sui viaggi in solitaria delle donne. La ricerca comprende una fase di indagine letteraria e storica, una raccolta di testimonianze e fotografie di donne conosciute a Biella e un video che raccoglie peregrinazioni e pensieri in forma poetica.

Marco Cassani è un artista concettuale italiano residente a Bali, dove mantiene il suo studio e ha sviluppato un programma artistico chiamato Kayu-Lucie Fontaine. Attraverso la sua pratica mette in discussione alcuni codici sociali in particolare legati al potere politico e sociale, utilizzando l’arte come “catalizzatore” per creare una nuova comprensione verso la costruzione del valore.
“Exchange” è il progetto che presenterà all’open studio. La sua ricerca indaga l’acqua e la sua distribuzione in relazione alla funzione sociale delle fontane urbane nella tradizione italiana. Nel modo in cui il pubblico italiano e balinese interagiscono con la fontana pubblica e l’acqua in generale, emergono somiglianze spirituali legate alla loro funzione sociale e alla creazione di una memoria collettiva soprattutto per quanto riguarda l’era post pandemia. Il progetto è iniziato con l’installazione dell’opera scultorea: “Ti Amo (fountain)” come una fontana dei desideri posizionata nel cortile interno di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.

Shaima Hamad, artista visiva e performativa, laureata in giurisprudenza, vive e lavora a Ramallah, in Palestina. La sua ricerca si concentra sulla conoscenza della cucina tradizionale palestinese. Tramite la performance e l’arte culinaria l’artista documenta le usanze e conserva le storie del cibo della sua tradizione.
Il progetto presentato si articola in due parti: “Pomegranate Farewell” e “Bread Without Borders”. Nella prima opera l’artista si domanda cosa ci sia in comune tra i paesi del Mediterraneo e ne ripercorre alcune somiglianze attraverso una narrazione incentrata sul simbolismo del melograno. Nella seconda opera l’artista esplora il rapporto personale e privato con la pianta di Topinambur (chiamata anche Jerusalem artichoke e Sunchoke), intrecciando elementi di diversi contesti, fattori temporali e politici che sono racchiusi nella storia della pianta.

Ginevra Naldini e Marco Isaias Bertoglio sviluppano una ricerca a quattro mani a partire dal corpo e dai sensi umani come strumenti attivi di indagine. Ginevra è un’artista-attivista-ricercatrice che lavora nei campi dell’housing, degli studi urbani e di gentrificazione, della pedagogia radicale, dell’ascolto come pratica di apprendimento e dell’analisi del paesaggio sonoro. Isaias è un artista-ricercatore che lavora nel campo del suono e del suo rapporto con l’ambiente, i suoi processi rituali e le politiche dell’ecologia acustica.
“Sound-Walk, Micro-geography of Engagements and Sound-Movement Installation” è una installazione sonora che vuole rievocare acusticamente una passeggiata attraverso l’Est-Urbano di Biella e i suoi edifici industriali dismessi. La città viene percepita come esperienza corporea, il camminare come rituale per rendere collettive decisioni future. Questo vuole tradursi in una micro-geografia di impegni attivi nella formulazione di futuri alternativi per questo paesaggio.

Andréa Spartà vive e lavora a Parigi. Ha studiato musica sperimentale e concreta al Conservatoire de Chalon S/Saône e arte all’ENSA Dijon. Il suo lavoro, principalmente scultoreo, vuole evocare gli elementi che ci circondano, immagini comuni a tutti e oggetti della società. Spartà attraverso la sua pratica artistica interiorizza e restituisce questo immaginario filtrato dalla sua percezione.
Nel suo progetto “Weather Report”, attraverso una serie di installazioni e sculture, lavora ad una ricerca incentrata sul tempo meteorologico a partire dalla sua esperienza di osservazione della quotidianità del territorio biellese durante le sue settimane di residenza.

Unidee Residency Programs

Dal 1999 è il programma di residenze d’artista per l’arte e la trasformazione sociale di Cittadellarte. L’obiettivo del programma è quello di fornire ai partecipanti l’ispirazione, la motivazione e gli strumenti per attivare, sviluppare o potenziare iniziative artistiche basate sul coinvolgimento delle ecologie locali. I programmi di residenza UNIDEE comprendono quattro tipi di residenza di diversa durata e con obiettivi diversi: moduli Unidee, Residenza di Ricerca, Residenza Connettiva e Organizzazioni in Residenza e sono aperte ad artisti e curatori, così come a studenti, imprenditori sociali, direttori di progetti culturali e, in generale, ai membri della società civile interessati ad approfondire le tematiche su cui Cittadellarte ha sempre lavorato attraverso i suoi Uffici.

Nella foto “Sound-Walk, Micro-geography of Engagements and Sound-Movement Installation”, Ginevra Naldini e Isais Bertoglio (2022)

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