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Oltre un milione di euro per i biellesi più fragili

L’annuncio dell’assessore Chiara Caucino

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Approvati venerdì dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore biellese al Welfare, Chiara Caucino, il contributo e il riparto alle ASL per gli interventi e i servizi destinati a soggetti in condizioni di specifiche fragilità sociali. L’assessore Caucino: «Si tratta di uno sforzo importante per sostenere chi ha più bisogno, come le persone non autosufficienti, i loro familiari e i pazienti psichiatrici, senza dimenticarsi dei contributi per i malati di Sla, che devono essere supportati con tutte le nostre energie».

Più di un milione di euro. 1.183.982,71, per la precisione E’ quanto ammonta lo stanziamento per la provincia di Biella per i servizi non previsti nei livelli essenziali assistenziali erogati dall’ASL.

Il via libera è stato dato venerdì, in giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Chiara Caucino. I fondi, che verranno distribuiti all’Asl serviranno a finanziare, in particolare gli assegni di cura per persone non auto sufficienti. Inoltre verrà finanziata la psichiatria (assegni terapeutici di cura) e le borse lavoro per pazienti psichiatrici. Finanziamenti andranno anche alle strutture residenziali psichiatriche per interventi socio riabilitativi oltre ai contributi per i pazienti affetti da Sclerosi laterale amiotrofica (Sla).

Tra i sussidi è prevista anche la quota sociale relativa ai primi 60 giorni per i ricoveri post dimissione ospedaliera  e contributi per la maggiore quota sanitaria per ricovero in strutture per disabili.

«Si tratta di contributi fondamentali – spiega l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino che vanno incontro alle esigenze dei più fragili e di chi, spesso, si trova a dover combattere vere e proprie battaglie quotidiane contro la malattia e la disabilità». «Lo sforzo della nostra Regione – prosegue l’assessore biellese – è invece la dimostrazione che quello che avevamo promesso all’inizio del nostro mandato viene mantenuto: nessuno deve essere lasciato indietro o, peggio, da solo».

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