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Biella

La politica sempre più distante, in 50 anni ridotti di quasi dieci volte i tesserati ai partiti

Il commento di Vittorio Barazzotto

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BIELLA – Quanti cittadini oggi si sentono rappresentati dalla politica? Pochi, a giudicare sia dalla bassa affluenza alle urne in occasione delle votazioni, ormai inferiore al 50%, sia dall’ISTAT che quantifica al 27% la quota di italiani che se ne disinteressa completamente. Chi si informa di politica, lo fa prevalentemente in modo passivo, leggendo i giornali e internet o parlandone.

Sono invece solo 8 su 100 gli italiani che partecipano a comizi, cortei o ad attività organizzate dai partiti. Analizzando questi dati, si spiega il collasso politico a cui abbiamo assistito durante l’elezione del Presidente della Repubblica e i cui riflessi osserviamo anche a Biella, guidata da un sindaco in balia di correnti alterne che non riesce a controllare, con una politica sempre più distante dalla realtà.

Si stima che in 50 anni si siano ridotti di quasi dieci volte i tesserati ai partiti di qualsiasi schieramento e con questa drastica riduzione dei numeri, la politica non recluta più gli esponenti migliori della società. La democrazia perde così la propria energia vitale e soffoca, schiacciata dal peso combinato dell’incapacità dall’alto e dell’indifferenza dal basso.

Una rotta è stata tracciata nel discorso del presidente Mattarella.
La politica deve intercettare le esigenze delle persone, garantirne i diritti, non essere autoreferenziale e, soprattutto, deve essere partecipata poiché i responsabili del futuro siamo noi.

Più volte ho avuto modo di citare il pensiero di Paul Ginsborg, secondo il quale si pone rimedio alla distanza sempre più marcata tra stato e società, partendo dal basso, nei quartieri e coinvolgendo i cittadini nelle scelte che la pubblica amministrazione intende compiere, affinché ognuno si senta protagonista della vita della comunità.

Per non far morire la democrazia, siamo tutti chiamati a intervenire per assicurarne la sopravvivenza e per evitare che quel piano inclinato, domani si tramuti in un precipizio sociale.

 

Vittorio Barazzotto

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