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Deve fare una visita? A Biella non c’è posto: vada a Ciriè

Sanità

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«Una follia, mi sembra di vivere in un mondo di pazzi. Abbiamo veramente toccato il fondo. Ho prenotato una visita fisiatrica per mia moglie e sa dove ci vogliono mandare? A Ciriè, in provincia di Torino. Io non so nemmeno dove si trovi esattamente Cirié. Questo rappresenta il totale fallimento della sanità pubblica nel Biellese».

E’ molto arrabbiato Renato Nuccio, conosciuto anche per i suoi trascorsi di amministratore pubblico, nel raccontare la vicenda di malasanità di cui è rimasta vittima la moglie.

«Nei giorni scorsi – afferma – mia moglie è andata dal proprio medico di base che le ha prescritto, appunto, una visita fisiatrica con carattere d’urgenza che, secondo le direttive, deve essere eseguita entro dieci giorni dalla richiesta. Quando siamo tornati a casa abbiamo contattato il numero verde del centro di prenotazioni. Lasciamo perdere i quaranta minuti necessari per poter parlare con qualcuno, rispetto a quello mi è stato detto non è nulla. Quando l’operatore mi ha confermato che la visita era stata prenotata a Cirié sono rimasto allibito. Ho pensato anche a uno scherzo di cattivo gusto ma è stato un attimo. Era proprio tutto vero. Se mia moglie vuole essere visitata deve andare a Ciriè, che si trova in provincia di Torino. Io non so neppure esattamente come ci si fa ad arrivare».

In più di un’occasione, anche nel recente passato, nei suoi interventi pubblici Renato Nuccio ha aspramente criticato la deriva della sanità piemontese. «Ma come si può dire a una persone residente nel Biellese di andare a farsi visitare a Ciriè o in qualsiasi altro posto al di fuori della provincia di residenza? Proviamo a immaginare un anziano, solo, che ha necessità di una visita e magari non guida più, non è che stiamo parlando di una situazione eccezionale, anzi abbastanza comune nel Biellese. Cosa fa? Prende il treno che magari non c’è nemmeno?».

A questo punto la domanda è obbligatoria. Porterà la moglie a Cirié? «Assolutamente no, come residenti abbiamo il sacrosanto diritto di avere servizi sanitari nell’ambito della propria Asl. No, non andremo a Ciriè, così come non cederemo al solito ”ricatto” della visita a pagamento presso privati. La sanità è pubblica e tale deve rimanere».

L’ex amministratore di Rifondazione punta il dito non solo contro l’Asl di Biella ma anche contro gli amministratori pubblici: «Davanti a situazioni come queste, l’Azienda sanitaria si deve attivare per l’assunzione di nuovo personale in modo da garantire il servizio. Ma le colpe maggiori sono degli amministratori locali. Al di là delle belle parole, cosa stanno facendo nell’ambito della conferenza dei sindaci per il potenziamento della sanità biellese? Se la risposta è “andare a Ciriè”, o in qualsiasi altro posto vuol dire che non stanno facendo nulla».

13 Commenti

13 Comments

  1. Giacomo

    1 Giugno 2022 at 15:37

    Ma non era una eccellenza della regione Piemonte l’ospedale di Biella??
    Sono chiaramente ironico.
    Non cambia MAI nulla e a rimetterci sono sempre le persone che purtroppo non stanno bene.

  2. Massimo

    1 Giugno 2022 at 17:17

    Oo dovevo fare un ecodopler con la
    mutua ad agosto a pagamento il giorno dopo sempre all ospedale di Biella !!

    a

  3. bruno drago

    1 Giugno 2022 at 19:42

    Io sto con il sig Nuccio non sono gli ammalati che devono andare chissa dove per una visita venga il dottore qua dove serve chi è colpevole di ciò ne paghi le conseguenze se la sua coscienza non è latitante

  4. silvia aimone

    2 Giugno 2022 at 8:19

    Mi ci sono voluti più di due mesi per prenotare una visita fisiatrica. E il posto è emerso in una clinica convenzionata, ma non attraverso il numero unico per le prenotazioni. Per le radiografie mi ero dovuta recare a Novara. Dove non c’erano code nè attese. E questo sta accadendo in diverse specialità. La direzione sanitaria si decida a dare motivazioni per l’ inesistenza crescente dei servizi sanitari nel biellese! E a trovare soluzioni, visto che sono stati anche stanziati fondi a livello nazionale per recuperare i ritardi causa covid. Qualcosa non funziona a Biella!

  5. Daniela

    2 Giugno 2022 at 12:12

    Nuovo Ospedale degli Infermi…
    Progetto grandioso e struttura all’avanguardia!! Addirittura ha ospitato opere di arte contemporanea del Pistoletto… Eliporto ed ogni tecnologia disponibile per agevolare le cure…….
    Ma vogliamo renderlo funzionale con Personale Medico?? Perché oltre che Sala Convegni, spazio Commerciale, spazio espositivo…..
    Un Ospedale ha come priorità quella di accogliere e curare pazienti direi…

  6. Luisella

    2 Giugno 2022 at 12:40

    Da dicembre il medico mi ha fatto impegnativa con priorita’ per visita ortopedica…ad oggi la seconda impegnativa sempre con priorita’. A Biella mi è stato detto che non hanno un calendario, non hanno più ortopedici, in quanto vanno via dalla struttura. Con il numero verde, i posti erano…Alba, Casale, Ivrea, e non ricordo più. Posti cmq improponibili. Detto questo,ho la visita a Gattinara il 5 luglio. Vergognoso e assurdo. Ahhh…x non parlare da privato, mi hanno chiesto euro 180 sulla Trossi. Che tristezza!

  7. Angelo

    2 Giugno 2022 at 13:48

    Biella e chi rappresenta la provincia politicamente dovrebbero vergognarsi,altro che il rilancio del turismo

  8. Lorella

    2 Giugno 2022 at 18:56

    Se può essere d aiuto noi con Cirié abbiamo già avuto a che fare ben 3 volte… Ed è un ottimo ospedale, Non ultima esperienza 1 anno fa mio marito ha collassato eravamo nelle vicinanze di Cirié e quindi…ci hanno portato li è stata la nostra fortuna…certo assurdo dover andare fuori casa x assistenza dopo tutti i soldini che lasciamo giù… Ma non tutti i Mali vengono x nuocere…

  9. Giusy

    2 Giugno 2022 at 19:13

    Sono di biella,per una visita pneumologica devo andare a Borgomanero o Torino, perché qui a biella non ci sono dottori.Invece di assumere 25 assistenti amministrativi che secondo il mio parere , che lavoro svolgono visto che non ci sono dottori? Non era meglio assumere dottori

  10. Gabriele Medea

    2 Giugno 2022 at 19:24

    Purtroppo è già da tempo che funziona cosi, tempo fa per una visita oculistica bisognava attendere 14 mesi ma rivoltomi in privato allo stesso oculista ho ottenuto la visita in giornata…cose da pazzi e le colpe mi dissero che erano in dell’ASL. Per visita diabetologica occuorrono due anni…prima era ogni 4/5 mesi a Cossato e non Ponderano e poi mi sono rivolto ai privati per accelerare su problemi urgenti…cose da pazzi nel 2022 e avrei ancora altre segnalazioni ma sono alquanto schifato della situazione

  11. Gian Carlo Demaria

    2 Giugno 2022 at 20:04

    Anche mia moglie deve fare una visita reumatologia, al CUP hanno proposto diverse soluzioni in provincia di Novara, quella di Torino, Cuneo, Asti. Ovunque, tranne che a Biella. Che l’A.S.L. sia un tour operator?

  12. Angelo

    3 Giugno 2022 at 15:24

    Forse sarebbe il caso di smuovere o rimuovere qualche dirigente

  13. M. Tiziana

    3 Giugno 2022 at 21:03

    Io per varie visite sono dovuta andare fino a Ghemme ..Novara e Borgosesia… oltre il ticket… benzina … autostrada… a Biella…nada de nada …. Oppure alla casa della salute a pagamento… è tt assurdo …

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