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Vaccini over 80, le Asl convocheranno gli anziani e i medici di base effettueranno l’inoculazione

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Il piano vaccinale per i piemontesi ultraottantenni in programma a partire da domenica 21 febbraio subisce qualche variazione rispetto al programma iniziale. La data viene confermata ma a causa del rifiuto della categoria, la chiamata per l’effettuazione della vaccinazione non sarà più fatta dai medici di base, ma dall’Asl competente per territorio. La campagna riservata agli ultraottantenni che sarà attiva sette giorni su sette, durerà circa due mesi. Questo e altro è quanto emerso dalla presentazione del piano per il Piemonte ad opera del presidente Alberto Cirio e dell’assessore alla Sanità Teresio Icardi.

Il presidente ha annunciato che ogni medico di medicina generale determinerà le priorità di vaccinazione degli ultra80enni che ha in carico sulla base delle patologie di ognuno e le caricherà su un’apposita piattaforma. L’Asl di appartenenza invierà ad ogni anziano una lettera e un sms per indicare luogo della vaccinazione, che non sarà lo studio del medico, che non può conservare i vaccini Pzifer e Moderna che saranno utilizzati, ma 60 tra poliambulatori distrettuali, case della salute e altre sedi. Qui saranno presenti i medici di medicina generale per la somministrazione del vaccino. Per quanto riguarda il Biellese i centri sono due, a Biella la sede del Dipartimento di prevenzione in via Don Sturzo e a Cossato il poliambulatorio di via Maffei.

 

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