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Uib: indagine congiunturale mostra un lieve miglioramento

Paolo Barberis Canonico: «Ottimismo sull’arrivo di nuovi ordini»

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Paolo Barberis Canonico ricorda Maurizio Sella: "Umiltà disarmante e visione straordinaria"

L’indagine congiunturale realizzata da Unione Industriale Biellese rispetto alle previsioni degli imprenditori sul quarto trimestre 2026 registra nel complesso un lieve miglioramento rispetto al periodo precedente.

Uib: indagine congiunturale mostra un lieve miglioramento

Ecco il saldo fra pessimisti e ottimisti dei principali indicatori sulle previsioni degli imprenditori biellesi dell’industria manifatturiera e del terziario per il quarto trimestre 2026:

  • occupazione:  8,2% (era 8,1% lo scorso trimestre),
  • produzione totale: 3,7% (era -7,4%% lo scorso trimestre)
  • ordini: 6,7% (era a -6,7%% lo scorso trimestre)
  • redditività: -9,7% (era a -12,6% lo scorso trimestre)

 

Il commento di Paolo Barberis Canonico, presidente Uib

A commentare l’indagine è Paolo Barberis Canonico, presidente Uib: “Le previsioni degli imprenditori per questo trimestre indicano un lieve miglioramento rispetto al periodo precedente, con una ripresa dell’ottimismo rispetto a ordini e produzione: se le prospettive per l’occupazione restano stabili, quelle sulla redditività continuano a restare in area negativa. L’indagine previsionale riflette i timori per una fase internazionale che continua ad essere particolarmente complessa, caratterizzata da instabilità geopolitica, incertezza economica e costi energetici in costante aumento. In questo contesto, le nostre imprese continuano a dimostrare grande capacità di reazione, sostenendo con risorse proprie uno sforzo sempre più gravoso per preservare competitività, occupazione e investimenti. Tuttavia, il peggioramento delle aspettative sulla redditività evidenzia come questa forza non possa essere considerata illimitata. L’economia ha bisogno di certezze e di un quadro normativo che favorisca strategie di medio e lungo periodo, anziché ostacolarle. Oggi più che mai è necessario mettere la politica industriale al centro dell’agenda nazionale ed europea, riconoscendo il ruolo fondamentale dell’industria come motore di sviluppo, innovazione e benessere per i territori“.

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