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Tunnel Monte Bianco, la chiusura prevista il 4 settembre potrebbe slittare

Per una frana caduta lungo il percorso alternativo rappresentato dal Frejus

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Per lunedì prossimo, già da tempo, è prevista la chiusura del traforo per 15 settimane per lavori. Ma ora da più parti arrivano inviti a rivedere i tempi. Il motivo? La frana caduta oltreconfine, in Savoia, che ha provocato il blocco dei mezzi pesanti al traforo stradale del Fréjus: chiudere anche il principale itinerario alternativo potrebbe mandare in tilt il sistema dei trasporti alle frontiere tra Italia e Francia.

La decisione è al vaglio dopo che, nei giorni scorsi, una frana caduta oltreconfine, in Savoia, ha provocato il blocco dei mezzi pesanti al traforo stradale del Fréjus. Per non mandare in tilt il sistema dei trasporti alle frontiere tra Italia e Francia, sembra ora impensabile chiudere per lavori il principale itinerario alternativo.

Se Confindustria aveva già espresso timori per le ricadute sul Pil di questi stop al Monte Bianco, ora il rischio è una paralisi per i trasporti internazionali su gomma ai due lati delle Alpi occidentali. Dopo il crollo di rocce nella valle francese della Maurienne, infatti, da ieri molti veicoli, non solo pesanti, si sono riversati al Bianco. Risultato: tre ore di attesa ieri pomeriggio, sia a Courmayeur (Aosta) sia a Chamonix (Francia), e code analoghe attese anche nei prossimi giorni

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