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Tradizioni nel mondo: come si festeggia la festa della mamma negli altri paesi?

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Come si festeggia la festa della mamma negli altri Paesi del mondo? È una ricorrenza molto amata da grandi e piccini, oltre che dalle mamme, naturalmente che, ovunque vivano, si ritrovano spesso con la casa invasa dai lavoretti colorati realizzati dai bambini, ma non solo.

Anche i figli adulti scelgono di festeggiare la propria mamma con un gesto, semplice e antico, che sappia parlare d’amore ed esprimere la propria gratitudine verso tutte le attenzioni che ricevono. In che modo? È semplice: fiori per la festa della mamma. Non c’è niente di più apprezzato, tradizionale e innovativo al tempo stesso; ed è anche il regalo che, più di ogni altro, tutti i Paesi hanno in comune per questa ricorrenza.

 

È un regalo che, ogni anno, può variare per tipologia floreale, di profumazione, di colori, di simbolismo legato al significato dei fiori scelti, per la presentazione stessa. Insomma, un fiore è classico, intramontabile e moderno. Adatto a qualsiasi mamma, giovane o meno giovane, che viva in Italia o all’estero. Aspetto, questo da non sottovalutare perché, se i figli adulti sono lontani, un modo per avvicinarsi virtualmente alla propria madre, è quello di farle recapitare un fascio di fiori anche a km di distanza, grazie ai servizi di spedizioni, nazionali e internazionali.

 

Nel Bel Paese, la festa risale agli anni ’50, inizialmente ad inizio maggio e associata ad una ricorrenza religiosa mariana, poi posticipata alla seconda domenica del mese, così da dedicarle un momento, un giorno, tutto suo. Qui, le mamme ricevono, di solito i propri fiori preferiti.

 

 

Dall’Europa all’Africa: la mamma si festeggia con fiori, dolci e spa

 

Dall’Europa all’Africa: la mamma i festeggia con fiori, dolci e spa per soddisfare tutti i gusti e le abitudini locali.

 

La fête des mères, in Francia, l’ultima domenica di maggio, esiste in virtù di una legge risalente al 1950 ed ha carattere nazionale quale omaggio ufficiale dello Stato a tutte le madri di Francia per sottolineare l’importanza di questo ruolo, soprattutto a seguito del secondo dopoguerra, per il ripopolamento del Paese.

 

In Spagna si chiama dia de la madre. Qui la festa è di stampo religioso cattolico. Si festeggia la madonna, la madre per eccellenza, amorevole, caritatevole, sempre dolce. Gli spagnoli, in media, regalano piccoli pensieri, in primis una rosa rossa. Essenza d’amore puro.

 

In Etiopia, le celebrazioni per la festività sono talmente sentite e attese da durare ben tre giorni tra balli, canti e doni. La madre è simbolo di fertilità, di risveglio della natura e, in questa zona del mondo, la ricorrenza è legata alla fine della stagione monsonica.

 

Il Giappone festeggia nel nostro stesso giorno durante il quale i figli vanno alla ricerca del garofano rosso più bello che possano trovare per omaggiarlo alla mamma.

 

Nella bella Thailandia la festa cade d’estate, il 12 agosto, perché, oltre a festeggiare tutte le mamme, si onora il compleanno della regina madre Sirikit e l’intero regno, per le celebrazioni, si adorna e si colora, mentre lungo le strade e nelle piazze si susseguono spettacoli e allegre rappresentazioni di ogni genere. È un momento atteso e condiviso anche con i turisti che lo trovano folkloristico.

 

In Usa, il Mother’s Day ricorre da inizio Novecento e anche qui, tra i regali tipici, più graditi, ci sono proprio i fiori. Quelli più gettonati sono i tulipani. Gli statunitensi, oltre ai fiori, optano per regali come le giornate benessere nelle spa da dedicare alle madri o da vivere con loro. Un momento di relax madri-figlie. Non male, vero?

 

In Messico, i figli prenotano un bel ristorantino, magari il preferito dalla mamma, e la portano a pranzo o a cena fuori. È un gesto simbolico che, in qualche modo, vuole alleggerire la madre dalle proprie incombenze domestiche.

 

Nel Vicino Oriente, in particolare in Israele, non si festeggia solo la mamma, ma l’intera famiglia volendo, così sottolineare il valore del reciproco amore. La data è mobile e cade tra il 30 gennaio e il 1 marzo di ogni anno. Fa riferimento ad un evento passato particolare durante il quale molti bambini ebrei furono salvati dai nazisti tedeschi.

 

In Svizzera, oltre ai fiorai, sono cioccolatieri e pasticceri ad essere presi d’”assalto” dai figli affettuosi che desiderano offrire alle madri bellezza e leccornie. Una delizia per lo sguardo e una delizia per il palato.

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