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Sci: lunedì riaprono gli impianti

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Si schiarisce l’orizzonte sulle riaperture degli impianti sciistici. A partire da lunedì 15 febbraio, con lo scadere del decreto di Conte e l’accordo sulle misure di prevenzione, le regioni in zona gialla potranno riaprire gli impianti di risalita.

Per la prima fase, con la riapertura delle regioni che non avverrà prima del 5 marzo, il turismo consentito sarà esclusivamente regionale, con l’unica eccezione di chi si sposta in una seconda casa, come previsto dal Dpcm.

In Piemonte

Gli impianti del Piemonte riapriranno con una capienza del 30%. L’annuncio è stato dato già mercoledì dal governatore Alberto Cirio e dall’assessore allo Sport Fabrizio Ricca, che hanno firmato l’autorizzazione per la riapertura. “Ci auguriamo a breve, compatibilmente con la situazione epidemiologica, di poter portare al 50% il provvedimento”, hanno poi aggiunto. Rimettere in moto la macchina, che prevede una spinta alla prenotazione online, però, non sarà immediato. Comprensori più grandi, come Vialattea (che comprende anche Sestriere), puntano a riaprire a pieno regime entro il 20, mentre a Bardonecchia si potrà sciare già da lunedì.

In Valle d’Aosta

In Valle D’Aosta si prevede di riaprire il 18 febbraio, ma a numero chiuso: saranno garantiti gli accessi a un massimo di 30mila persone al giorno, limite inferiore rispetto ai 42mila previsti dai protocolli di sicurezza. Non tutti i comprensori, però, riapriranno: essendo una regione molto piccola e con i confini regionali chiusi, per qualcuno potrebbero non esserci le condizioni di sostenibilità economica e operative per riaprire in sicurezza. Ad oggi, comunque, sul Monte Bianco, a Courmayeur ha riaperto Skyway, anche se non si può ancora sciare.

In Lombardia

La Lombardia è stata tra le prime regioni e firmare l’ordinanza che permette la riapertura degli impianti dal 15 febbraio. In Valtellina (Bormio, Livigno, Valmalenco, ecc.), dunque, si potrà tornare a sciare, ma con una limitazione degli accessi agli impianti: non si potrà superare il 30% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita. Limite che diventa del 50% per le stazioni sciistiche che non hanno più di due impianti. La delibera prevede anche che gli abbonati che abbiano acquistato pass plurigiornalieri, settimanali e stagionali abbiano il posto garantito attraverso appositi sistemi di prenotazione, entro i limiti giornalieri consentiti.

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