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Rotary, 63mila euro per l’ospedale di Biella, 800mila in Piemonte e Valle d’Aosta

Sostegno nella lotta al coronavirus.

Emergenza, solidarietà e velocità. Queste le parole d’ordine che hanno animato i Club e i Distretti Rotary, Rotaract e Interact del Distretto Rotary 2031 Piemonte e Valle d’Aosta, dall’inizio dell’emergenza Covid-19. Il loro impegno ha consentito di raccogliere e di impegnare immediatamente oltre 800.000 euro nella lotta contro il Coronavirus.
Sono state donate, dall’inizio dell’emergenza ad ora: 110.000 mascherine per la Sanità pubblica (ripartite nei tre tipi ffp3; chirurgiche; di tessuto lavabile) destinate al Servizio Sanitario, alle case di riposo, alle comunità per disabili, in distribuzione su tutto il territorio del Distretto; 1000 litri di gel disinfettante; 2 ventilatori con umidificatore per l’ospedale di Novara; 150 caschi di respirazione per il Dipartimento Anestesia, Rianimazione ed Emergenza della Città della Salute e della Scienza di Torino; 2 Global Grant per l’Ospedale di Moncalieri (€91.706 per 4 letti multicare e 1 letto bariatrico con materasso statico) e per l’Ospedale di Biella (€62.609).
Il commento della Governatrice del Distretto Rotary 2031 Giovanna Mastrotisi: «Oggi la parola d’ordine è “tutti a casa”… Ma il Rotary non si ferma, anche se affrontare la nostra attuale angoscia, la paura, l’attesa diventa a tratti davvero pesante. Eppure con questo senso di precarietà dobbiamo, per ora, imparare a convivere. “Questo è il momento dell’azione, di agire, di fare presto e bene”».
«Dato il periodo e quanto sta succedendo, dobbiamo mobilitarci uniti in un’azione corale di aiuto per il nostro territorio. Possiamo fornire aiuto alle necessità medicali di cui la nostra comunità ha bisogno, per tutti noi. E’ un momento di grande apprensione e dobbiamo agire nella somma urgenza che il nostro Paese richiede».

Con l’esplosione della pandemia, il Rotary italiano ha immediatamente iniziato a rispondere alle richieste di aiuto arrivate da strutture ospedaliere, Protezione Civile, RSA, ma anche affrontando altre realtà coinvolte di conseguenza, come mense sociali o istituti scolastici di ogni ordine e grado. Le professionalità messe in campo da migliaia di associati, unite alla fattiva costruzione di service per la fornitura di materiali sanitari adeguati, ha permesso sino ad ora di raggiungere, nel solo mese di marzo, un valore complessivo delle attività che supera già i 6 milioni di euro su scala nazionale.

Da realizzare entro il prossimo mese di maggio, c’è inoltre la fornitura a 26 ospedali pubblici italiani (due per Distretto) di un kit per accogliere, visitare e diagnosticare in totale sicurezza, avvalendosi della telemedicina, i pazienti con sintomi di Covid-19, anche inespressi, sino al trasferimento al reparto. Questo progetto, del valore di 1.2 milioni di dollari Usa, sarà totalmente finanziato dai Distretti italiani, con il contributo di due Distretti americani, ed il supporto economico della Fondazione Rotary.
«Non possiamo ancora sapere quale strada prenderà questo virus. Sappiamo però di poter avere un ruolo per aiutare ad “appiattire la curva”, riducendo il numero di casi a breve termine per permettere ai nostri sistemi sanitari di affrontare questo problema – è la dichiarazione congiunta del Presidente Internazionale Mark Daniel Maloney e dal Presidente Internazionale Eletto Holger Knaack, un messaggio forte di vicinanza e di solidarietà».

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