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Riceve la chiamata dell’Asl per fare vaccinare il figlio che ha dato in adozione 14 anni fa

Fortemente turbata per quanto avvenuto, si è rivolta a un avvocato

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Ha ricevuto una telefonata dagli uffici dell’Asl To4 di Settimo Torinese che le chiedevano di fissare un appuntamento per la vaccinazione di suo figlio. Tuttavia, lei di quel bambino ora diventato ragazzo non sapeva nulla da 14 anni, ossia da quando il tribunale di Torino ne aveva disposto l’allontamento dai genitori d’origine e l’adozione da parte di un’altra famiglia. Per legge, con quel provvedimento, tutti i dati che legano il minore alla famiglia originaria avrebbero dovuto essere cancellati dai database pubblici e sostituiti con quelli della famiglia che lo aveva adottato. Così, evidentemente, non è stato.

Fortemente turbata per quanto avvenuto, si è rivolta a un avvocato per una richiesta di risarcimento danni.

È possibile che un figlio dato in adozione possa ri-incontrare la madre biologica, ma secondo le leggi in vigore perché questo avvenga è necessario che abbia compiuto i 25 anni.Prima del compimento del 25° anno, invece, rendere identificabile un figlio dato in adozione ai suoi parenti naturali (e viceversa) è una violazione di legge.

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