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Radiologia ospedale di Biella, in servizio due nuovi medici

Si tratta dei dottori Vittorio Longo ed Elena Bozzo 

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La Radiologia dell’ASL di Biella alla fine del 2023 si è rinforzata grazie all’arrivo di due nuovi medici radiologi: Vittorio Longo ed Elena Bozzo. Sono entrambi biellesi e, dopo essersi specializzati rispettivamente a Novara e a Torino a distanza di poche settimane tra novembre e dicembre, a seguito di concorso, hanno preso servizio presso la Radiologia dell’ASL di Biella.

Vittorio Longo ed Elena Bozzo

Vittorio Longo, 32 anni, si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia nel 2017 e a novembre dello scorso anno si è specializzato in Radiodiagnostica, con una tesi inerente la diagnostica polmonare, presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale di Novara ed è stato assunto a metà novembre del 2023.

Elena Bozzo, 32 anni, n si è laureata in Medicina e Chirurgia nel 2018 e lo scorso novembre si è specializzata in Radiodiagnostica all’Università degli Studi di Torino con una tesi di specialità in Risonanza Magnetica cardiaca ed quindi è stata assunta a dicembre dello scorso anno.
“Come buona parte del servizio sanitario pubblico nazionale, la #Radiologia dell’Asl di Biella risente di una carenza di professionisti che escono dalle scuole di specialità. – ha così commentato, il Direttore della S. C. Radiologia, Stefano Debernardi – L’arrivo del Dott. Longo e della Dott.ssa Bozzo è fin da ora una premessa importante per il supporto all’attività clinica dello staff e una risorsa per la struttura in ragione della loro professionalità. Il fatto che siano entrambi biellesi è un aspetto in più che indubbiamente ci fa piacere, perché significa che hanno scelto la Radiologia di Biella come un’opportunità nell’ambito del loro percorso di crescita e di carriera. Al momento grazie al loro apporto è stato possibile incrementare di circa 60-70 posti alla settimana l’attività ecografica. E nelle prossime settimane saremo in grado di riavviare un’attività diagnostica di terzo livello che negli ultimi anni non era stato possibile offrire ai cittadini biellesi, che pertanto dovevano recarsi fuori provincia”.

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