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“Quelli della rotonda” contro il green pass arrivano a Masserano e invitano tutti a replicare l’iniziativa

«Vogliamo solo ragionare con la nostra testa»

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MASSERANO – «Dal 15 ottobre, prima con cadenza giornaliera in supporto ai portuali, e poi settimanale ci rechiamo nelle rotonde e ci posizioniamo sul marciapiede dietro la ringhiera di protezione esibendo cartelli atti a sensibilizzare le persone che transitano su quanto sta succedendo nel nostro paese». Si fanno chiamare “Quelli della rotonda” e sono alcuni manifestanti “no green pass” che hanno già esibito i propri manifesti a Roasio, Gattinara e ora anche a Masseranao.

«Abbiamo pensato che la maggioranza degli italiani è assente e ha tutt’altri problemi, ritenuti piu importanti, a cui pensare per soffermarsi un attimo a riflettere e approfondire sulla Certificazione Verde – spiega Luca Micheletti -.Sensibilizzare la gente intorno a noi per sviluppare un’idea propria, ponderata e valutata. Questa importante prerogativa di un popolo creativo come il nostro, veniva insegnata a scuola… tanti anni fa. La scuola insegnava ai ragazzi a riflettere con la propria testa e prendere coscienza delle proprie libertà che i padri costituenti vollero cementificare nelle righe della Costituzione».

Per cui con semplici cartelli , senza volgarità, cercano di stimolare il dibattito e il pensiero critico. «Un giorno ci siamo presi la briga di segnare quanti “..omissis…” e quanti “POLLICI IN SU” ci hanno indirizzato gli automobilisti: 44 “omissis”, e 101 pollici in su. Questo vuol dire che c’è gente che legge quanto c’è scritto ed esprime la sua opinione. Il problema è che a fronte di queli che hanno espresso qualcosa, pro o contro, una enorme maggioranza ha letto senza interesse. Questo è un cattivo segnale. Questo disinteresse in realtà legittima quello che sta facendo il governo e non diventa una forma di dissenso e protesta verso quello che si ritiene una cattiva politica».

Micheletti osserva: «Questo è un momento in cui stiamo camminando sulla cresta di una montagna e possiamo scegliere se andare dal lato della perdita di tutti i nostri diritti o verso quello di pretenderne il rispetto. Diritti costituzionali, di libertà di scelta, di risparmio ecc ecc. Impedire a un padre di famiglia di portare il pane a tavola, perchè ha più paura di un vaccino che del covid stesso, e quello che noi riteniamo sia semplicemente un ignobile vergognoso ricatto. Specialmente quando uno stato si rivela despota procedendo per la sua strada senza ascoltare le minoranze, imponendo un provvedimento non giustificato dai fatti. Purtroppo sembra di rivivere dei momenti della storia passata che non vorremo mai piu ripercorrere».

E l’idea è di ampliare il movimento: « Suggeriamo, per chi vuole, di copiare e repplicare questa iniziativa e fare la stessa cosa vicino casa sua. Il diritto di manifestare la propria personale opinione è ancora protetto dalla costituzione e nessuno puo impedirlo. Naturalmente questo va fatto senza disturbare o creare problemi»

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