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Psichiatra travolto dalle polemiche per una battuta sul suicidio

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«La nave va affondata subito e l’equipaggio intero va arrestato e messo in isolamento totale diurno e notturno… Dopo sette giorni si suicidano tutti… I migranti li carichi su un aereo e li sbarchi in Olanda». Ha scatenato il finimondo questa frase pubblicata su Facebook nei giorni scorsi, a commento di un post sul “caso Sea Watch 3”. Polemiche non tanto legate alla durezza delle parole – sui social network la moderazione dei toni non va più di moda ormai da tempo – quanto all’autore del messaggio: Alessandro Gioeli, medico del Centro di Salute mentale dell’Asl di Biella.

Tante polemiche

In tanti sono rimasti basiti, alla luce del fatto che si tratta di un professionista che quotidianamente ha a che fare proprio con persone alle prese con disturbi psichici, nella provincia in cui il fenomeno dei suicidi è una vera e propria emergenza, che ci vede sempre tristemente nelle prime posizioni della classifica nazionale.
«… Eppure quest’uomo, ogni giorno, nella sua carriera professionale, si trova a valutare i casi di decine di migranti, negli appositi sportelli promossi dall’ASL e, ancora più surreale, nelle carceri dove i migranti sono ristretti a centinaia – ha scritto Luca Biasetti, candidato tra le fila del centrosinistra alle ultime elezioni, tra i primi a sollevare la questione -. Con questa lucidità, viene da chiedersi? Come possono valutazioni mediche espresse da una persona che delira essere considerate valide?».

Segnalazione all’ordine dei medici

Nei giorni scorsi quanto successo è stato segnalato anche all’Ordine dei medici e al Tribunale del Malato.
Il diretto interessato, il 57enne dipendente dell’Asl, nonché candidato di Fratelli d’Italia alle recenti amministrative cittadine, si è detto parecchio stupito del clamore suscitato dalle sue parole.

La replica di Gioeli

«Al di là del fatto che sia lecito o giusto accogliere i migranti – dice spiegando la propria posizione -, perché su questo ognuno ha le proprie opinioni, trovo molto sconveniente lasciare queste persone per giorni davanti alle coste italiane, su una nave battente bandiera olandese. L’Olanda sostiene di non sentirsi obbligata a far nulla. Allora la domanda sorge spontanea: se non c’è una linea condivisa su nulla, cosa resta dell’Europa, a parte la moneta? Le prime vittime di questo comportamento di Italia e Unione Europea sono proprio i migranti, che credo che in ogni caso debbano essere trattati da esseri umani».

Le critiche al suo messaggio, però, non riguardavano tanto le legittime posizioni politiche di ognuno, quanto la frase relativa al trattamento da riservare allo staff della Ong. «Le mie parole non vanno interpretate alla lettera – ribatte a questo proposito Gioeli -, anche perché non sono né un poliziotto, né un giudice, non posso giudicare nessuno, né tantomeno metterlo in isolamento».

Resta il riferimento infelice al suicidio… Insomma, lei davvero si augura una cosa del genere? «No – risponde a precisa domanda Gioeli -. Ripeto, ho usato sicuramente un linguaggio forte, ma non potrei mai augurarmi davvero che qualcuno si suicidi. Questa polemica è stata montata ad arte, il Pd farebbe meglio a riflettere sulle decisioni del suo governo che hanno

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