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Polemiche tra opposizione e maggioranza per il “Progetto rammendo”
A Mongrando tengono banco le diatribe in consiglio comunale

Polemiche tra opposizione e maggioranza per il “Progetto rammendo”. Il gruppo consigliare MongranDomani ha avanzato una proposta concreta per la valorizzazione di un antico mestiere come il rammendo. L’obiettivo è trasmettere conoscenze ed esperienze utili a chi desidera avvicinarsi a questa attività, rispondendo così anche a una necessità del nostro territorio.
Polemiche tra opposizione e maggioranza
«Finalmente – spiega il capogruppo Yuri Rosso -, la mozione riguardo al progetto rammendo è stata discussa in consiglio comunale. Insieme alla mozione abbiamo presentato un documento indicativo, completo di ogni informazione, per esporre meglio la nostra mozione. Un progetto a costo zero e che non pesa sulle casse del Comune. Perfettamente sostenibile. Dopo la presentazione è iniziata una vera e propria discussione innescata dalla maggioranza, che ha reso l’aula consigliare piuttosto accesa e caotica. A loro intendere, ci sarebbe stata una piccola incomprensione formale legata al documento mostrato. Incomprensione che abbiamo spiegato e risolto in maniera molto semplice. E che non poteva compromettere il voto del Consiglio, essendo il voto stesso solo sulla mozione e non sul documento indicativo. Ma per la maggioranza non è bastato, e alla nostra richiesta di maggiori delucidazioni, la risposta è stata un esplicito “non posso dirvelo”».
«Ci è stato proposto, in cambio, di creare un tavolo di confronto dove definire alcuni dettagli del progetto – prosegue -. Per spiegare tutta la storia facciamo un piccolo passo indietro. In data 4 novembre 2024 avevamo proposto un tavolo di lavoro insieme alla maggioranza. Dove costruire insieme un documento per dare vita ad un corso di rammendo a Mongrando. Vista l’importanza della materia, avevamo chiesto di collaborare come amministrazione e non come maggioranza e minoranza. Il 29 novembre è giunta la risposta (25 giorni dopo) che non ha portato a nulla. Non si è creato alcun tavolo di lavoro per il tema. Successivamente abbiamo avuto un confronto con il sindaco Michele Teagno e il vicesindaco Simona Coda senza però portare a nessun percorso costruttivo».
Posizione già definitiva
«Dopo questa piccola parentesi doverosa, torniamo al Consiglio – aggiunge Rosso -. Al termine del lungo dibattito e dopo indicazione del sindaco, che ha dichiarato esplicitamente ai suoi consiglieri di astenersi, la mozione è stata votata. 4 favorevoli (le 2 minoranze) e 8 astenuti (la maggioranza). Da parte nostra c’è grande dispiacere, soprattutto per la scelta assunta dalla maggioranza. Anche viste le modalità. Abbiamo avuto l’impressione che ci fosse una posizione già definita più che una reale volontà di confronto. Nonostante tutto però vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Infatti qualcosa di positivo in questa storia c’è. Molti consiglieri di maggioranza, dopo il Consiglio, sono venuti da noi a complimentarsi per il progetto, oltre che essere dispiaciuti per non averci sentito e coinvolti precedentemente. Anzi si sono dimostrati aperti ad un dialogo serio e costruttivo, riconoscendo il valore del nostro progetto».
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