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Persone “sparite” in ospedale: a Gattinara docu-film sulle prime settimane del Covid

L’accesso al Lux è libero e a offerta libera. Il teatro si apre alle 19.30.

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Persone “sparite” in ospedale: a Gattinara docu-film sulle prime settimane del Covid. «Testimonianze agghiaccianti sulla gestione dell’emergenza in quel periodo».

L’accesso al Lux è libero e a offerta libera. Il teatro si apre alle 19.30.

Un film-documentario che racconta le prime settimane del Covid in Italia, quando centinaia di persone finivano ricoverate in ospedale senza più alcun contatto con i parenti. Fino a che, spesso, non arrivava la notizia del decesso. Senza che si sapesse per quale motivo e che cosa era accaduto. Il film si intitola “La morte negata” e sarà proiettato giovedì 7 dicembre alle 20.30 all’auditorium teatro Lux di Gattinara. Si tratta di un’anteprima regionale.

«Il film è un documentario di Alessandro Amori che racconta le storie di persone che hanno perso dei loro cari senza poterli assistere degnamente nel periodo dell’emergenza Covid – spiega Paola Fara, responsabile del comitato “Ascoltami” in zona, tra gli organizzatori della serata -. E’ un lavoro nato in collaborazione con il “Comitato nazionale psicologi per l’etica, la deontologia e le scienze umane” e il comitato nazionale “Parenti delle Vittime Covid”. I familiari raccontano la tragedia vissuta dai propri cari, vittime del Covid, deceduti in ospedale e che non hanno più rivisto, ai quali non hanno più potuto tenere la mano o semplicemente accompagnarli negli ultimi istanti della loro vita».

Insomma, uno sguardo retrospettivo sulle prime settimane dopo i primi contagi Covid. «Protocolli e linee guida sono stati protagonisti indiscussi di tutto ciò che è successo in quel periodo che probabilmente la maggior parte della gente vuole dimenticare – sottolinea ancora Paola Fara -. Il regista Amori e le famiglie coinvolte e distrutte dal dolore per tutto ciò che hanno vissuto non vogliono che ciò avvenga raccontandosi in prima persona nel docu-film».

Tra gli organizzatori anche il consigliere comunale di Vercelli Michelangelo Catricalà. Ospiti della serata saranno lo stesso Alessandro Amori, produttore e regista del documentario; il professore. Marco Cosentino, medico, ricercatore in farmacologia e professore ordinario di farmacologia all’Università dell’Insubria di Varese; il dottor Paolo Garello, psicologo appartenente al Comitato nazionale psicologi per l’etica, la deontologia e le scienze. E ci saranno anche le testimonianze di alcuni familiari.

Familiari che in molti casi si sono visti i propri cari quasi “sequestrati” dal sistema sanitario messo in piedi in quelle settimane. «Aggiungo una considerazione condivisa con Michelangelo. Riteniamo importantissimo dare voce e onorare queste persone decedute in ospedale in situazioni poco chiare. La loro storia poi è strettamente connessa alla campagna vaccinale e ai danni conseguenti: non sono argomenti diversi, anzi. Il risalto mediatico dato alle morti Covid in ospedale ha dato un contributo fondamentale alla diffusione della paura per un virus che si poteva curare, se correttamente affrontato, e ha spinto quindi alla vaccinazione».

Qualche sera fa era stata organizzata anche una diretta online pubblica di presentazione del film. «Abbiamo appreso come ci siano stati casi di persone arrivate al pronto soccorso per un banale infortunio ma, risultate positive al tampone, ricoverate in reparti Covid e, a volte, da lì mai più uscite. Modalità che peraltro, da alcune notizie proprio di questi giorni, risulta essere applicata tuttora. Simonetta Filippini, testimone nel documentario e presente alla diretta, ha dato una testimonianza toccante e nello stesso tempo agghiacciante sulla gestione della malattia di suo marito, e la conseguente morte, nella Azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze.

1 Commento

1 Commento

  1. ernesto trismegisto

    5 Dicembre 2023 at 16:55

    Avete presente quel tale che disse:
    «Ho bisogno di un migliaio di morti per sedermi al tavolo della pace».

    Ecco, oggi come allora, la situazione è sfuggita un filino di mano…

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