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Parcheggi a Biella: una convenzione da rivedere per liberare la città

Mozione presentata dal consigliere Rizzo e dagli altri componenti del Pd.

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Una convenzione nata nel 2000 per realizzare 178 stalli sotterranei continua a condizionare la mobilità e lo sviluppo urbanistico del centro di Biella.

Parcheggi a Biella: una convenzione da rivedere per liberare la città

L’accordo originario tra il Comune e la società Bi Park, formulato sulla base del project financing, prevedeva la gestione dei posti interrati e di circa 750 stalli in superficie per 25 anni, con una ripartizione dei ricavi al 40% per l’amministrazione e al 60% per il privato.

Negli anni, attraverso una serie di modifiche contrattuali nel 2006, 2007, 2009, 2010, 2011 e 2022, il perimetro dell’intesa si è notevolmente ampliato: la scadenza è stata fatta slittare fino al 2038, le strisce blu sono salite a circa 1.300 e gli incassi sono stati divisi al 50%. Tutto questo senza che la gestione sia mai stata sottoposta a una procedura di evidenza pubblica o a una gara aperta.

Con l’estinzione del mutuo contratto nel 2000 da Bi Park per l’opera di via Crosa, la sostenibilità economica dell’opera è da considerarsi ampiamente ripagata. Al contempo, il panorama giuridico europeo e nazionale è mutato, imponendo il ricorso a gare pubbliche per l’assegnazione dei servizi locali, mentre la giurisprudenza prevalente si orienta sempre più verso la decadenza delle concessioni prorogate senza evidenza pubblica.

L’attuale impianto sottrae al Comune la piena sovranità sulla gestione della viabilità e dello spazio pubblico, penalizzando eventi e occupazioni temporanee in aree centrali come piazza Martiri o viale Matteotti, costretti a indennizzare la società concessionaria. I parcheggi a pagamento occupano spazi che potrebbero essere destinati a piste ciclabili, dehors, colonnine di ricarica ed enti per la mobilità condivisa.

Per queste ragioni, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico (Paolo Rizzo, Fulvia Zago, Andrea Basso, Greta Cogotti e Paolo Furia) ha presentato un’iniziativa che impegna Sindaco e Giunta ad acquisire due pareri legali autorevoli sulla fattibilità della revoca della convenzione. In caso di riscontro favorevole, l’obiettivo è revocare l’assegnazione e bandire una nuova gara limitata a non più di 500 posti auto.

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