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Oggi alla “Fabbrica della ruota”, verrà ufficialmente inaugurata la mostra di Mail Art

. La mostra resterà aperta tutte le domeniche dalle 14,30 alle 18,30 sino al 10 ottobre.

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"I luoghi del cuore FAI", c'è anche la Fabbrica della ruota

Domenica scorsa alla “Fabbrica della ruota” è stata inaugurata con successo e alla presenza di molti degli artisti la mostra di Fiber Art “Per Filo e per Segno”, curata da Marisa Cortese e realizzata in collaborazione tra DocBi e Associazione Siviera. La mostra resterà aperta tutte le domeniche dalle 14,30 alle 18,30 sino al 10 ottobre.

Oggi, alle ore 17,30 e sempre alla “Fabbrica della ruota”, verrà ufficialmente inaugurata una parallela mostra di Mail Art, anch’essa curata da Marisa Cortese.

Con il termine Mail Art, o Arte Postale, si indica una pratica artistica senza scopi commerciali che consiste nell’inviare per posta a uno o a più destinatari cartoline, buste e altri oggetti cartacei rielaborati artisticamente per la realizzazione di mostre o pubblicazioni.

Futuristi e dadaisti furono i primi ad usare cartoline e francobolli con finalità artistiche, ma solo negli anni Sessanta-Settanta emersero artisti che lavoravano con continuità sul mezzo postale, fino a costituire un vero e proprio Network, una comunità di corrispondenti con l’ambizione (poi realizzata) di diventare una rete di interconnessioni mondiale. I primi artisti postali provenivano dai gruppi di artisti sperimentali che contestavano le rigide e spesso perverse logiche del mercato dell’arte e che privilegiavano il processo creativo rispetto al manufatto tradizionale. L’artista che maggiormente si distinse per l’uso innovativo e trasgressivo della posta fu lo statunitense Ray Johnson, secondo molti il vero padre della Mail Art. Egli fu anche il primo a coinvolgere importanti musei nell’allestimento di esposizioni di Mail Art: celebre rimane l’allestimento al Whitney Museum of American Art di New York, curato in collaborazione con Maricia Turker nel 1970.

Per la sua intrinseca natura di arte sperimentale e libera dai condizionamenti del mercato, la Mail Art ha negli ultimi decenni intrecciato rapporti con alcune forme emarginate di espressione artistica quali la poesia visiva-visuale, la copy art, la fax-art, la performance, e ha cercato alleati nelle culture giovanili che hanno mantenuto l’attitudine alla ricerca interdisciplinare.

Oggi un’esposizione di Mail Art segue poche regole, semplici e condivise: viene proposto agli artisti della rete un tema di riflessione (nel nostro caso il rapporto tra creatività, eccellenza artigiana in ambito tessile, sostenibilità); all’artista è data piena libertà nella scelta della tecnica da utilizzare e, entro specifiche definite, del formato; tutte le opere giunte al mittente sono esposte perché non viene effettuata alcuna selezione preventiva, fatta salva l’esclusione di opere dal contenuto pedopornografico o discriminatorio.

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