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Mercato, scontro totale tra ambulanti e assessore

«Non siamo stati ascoltati», «Quante menzogne»

Mercato, scontro totale tra ambulanti e assessore
«Non siamo stati ascoltati», «Quante menzogne»
E’ scontro totale tra gli ambulanti del mercato di piazza Falcone e l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore Stefano La Malfa. I primi si oppongono al progetto, o per meglio dire, al modo di attuazione dell’intervento di rifacimento della piazza. L’accusa rivolta al comune è di aver fatto “orecchie da mercante” alle loro proposte. A sua volta l’assessore replica accusando gli ambulanti di fare politica. Un clima insomma tutt’altro che sereno in vista dell’incontro decisivo in programma domani pomeriggio a Palazzo Pella, incontro al quale i commercianti parteciperanno in massa.
Per quanto riguarda i primi, lunedì pomeriggio si sono ritrovati nei locali de “Il ristoro dell’Orso” insieme ai propri delegati. Rispetto al progetto di rifacimento della piazza, l’unica cosa su cui concordano e la sistemazione dei bagni. Non sono d’accordo invece sulla proposta del comune di far svolgere il mercato in concomitanza del rifacimento, suddiviso in tre lotti, della durata complessiva di alcuni mesi. Comune che – a loro dire – ha anche bocciato l’utilizzo alternativo delle vie intorno allo stadio. In particolare, l’assemblea ha accusato l’assessore La Malfa di averli messo davanti al fatto compiuto: “Prendere o lasciare”.
Versione che nella giornata di ieri ha provocato la dura reazione del diretto interessato, a cui non ha fatto evidentemente piacere pure il fatto che all’assemblea fossero presenti esponenti dell’opposizione a partire dall’ex sindaco Dino Gentile e dal consigliere leghista Giacomo Moscarola.
«È vero – è la replica di Stefano La Malfa – stanno finalmente per partire i lavori di riqualificazione di piazza Falcone. Dico “finalmente” perché se ne parla da otto anni: infatti sono stati inseriti per la prima volta nel piano triennale delle opere nel 2011, quando sindaco era Dino Gentile alla guida di una maggioranza di centrodestra. Essere stati compresi nel programma non bastò a vederli realizzati, cosa che accadrà ora grazie anche ai finanziamenti governativi del piano periferie. È quindi falso parlare di intervento a sorpresa. Anzi, di questa prospettiva si è sempre parlato nelle riunioni periodiche con i rappresentanti degli ambulanti in questi anni e, in particolare, negli incontri svolti nel 2018. Ne ricordo uno del 20 giugno, per esempio, alla presenza di commercianti e associazioni di categoria in cui si parlò già delle soluzioni alternative durante il cantiere. In questi giorni, non appena avuta la certezza della assegnazione dei lavori, i rappresentanti sono stati nuovamente convocati per affrontare la questione. È accaduto giovedì 14 febbraio a palazzo Pella».
Secondo La Malfa le bugie non finiscono qui: «A questo proposito è falso dire che le proposte alternative per affrontare il periodo dei lavori sono state da me bocciate. Io ho la mia idea, naturalmente, ma ho esposto ai rappresentanti la questione proprio perché si trovassero, come hanno fatto lunedì scorso in una seconda riunione tra loro, e proponessero alternative. Mi stupisce piuttosto scoprire che il trasferimento provvisorio in via Valle d’Aosta non sarebbe tra le ipotesi accettabili secondo gli operatori. Nella riunione del giugno 2018 fu qualcuno di loro a proporlo. È invece vero che alla fine è l’amministrazione che decide di fare i lavori e il periodo è determinato da necessità sulle quali c’è scarso margine di intervento, il che non significa essere insensibili alle necessità e preoccupazioni dei concessionari».
«Va ricordato – continua – che i lavori sono necessari data la situazione degli scarichi, dei bagni, delle griglie di scarico, dalle rotture delle colonnine, che non possono essere più riparate dato che l’azienda costruttrice, che le aveva progettate appositamente per il mercato di Biella è fallita e non si reperiscono più i ricambi. Si tratta tra l’altro di situazioni di disagio abbondantemente segnalate dagli operatori stessi molte volte. Comprendo i problemi che si verranno a creare, ma i lavori sono necessari e nell’arco di qualche mese restituiranno una piazza più fruibile, sicura e pronta a garantire agli operatori la possibilità di accogliere al meglio i clienti».
Ovviamente il finale è sulla presenza degli esponenti dell’opposizione consiliare:
«Inoltre fa piacere vedere la presenza alla riunione degli ambulanti di consiglieri che quando erano in maggioranza non si sono curati per nulla della situazione degli ambulanti. Questa rinnovata sensibilità, certamente svincolata da finalità elettoralistiche, è un buon viatico per il futuro del mercato e della città».

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