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L’uso prolungato dei ‘forchettoni’ potrebbe aver causato la rottura della fune traente della funivia del Mottarone

Gli accertamenti tecnici sono piuttosto laboriosi e richiederanno, fra l’altro, un accesso all’interno della cabina, che è ancora sul posto e che potrà essere rimossa solo con una serie di accorgimenti. Lunedì è prevista una seconda ispezione.

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L’impiego massiccio dei cosiddetti ‘forchettoni’ durante la corsa della funivia del Mottarone potrebbe avere scaricato una tensione eccessiva sulla fune e, quindi, la rottura all’altezza dell’attacco del carrello. È questa una delle numerose ipotesi al vaglio dei consulenti della procura di Verbania che devono fare luce sulle cause dell’incidente del 23 maggio costato la vita a 14 persone.

I ‘forchettoni’ sono dei ceppi che impediscono al freno di emergenza di scattare, interrompendo la corsa. Durante il normale orario di servizio debbono essere rimossi ma il 23 maggio sono stati lasciati sulla cabina 3. Le indagini hanno appurato che questo espediente – non consentito – era stato adottato diverse volte nel corso del mese e forse anche in precedenza.

Gli accertamenti tecnici sono piuttosto laboriosi e richiederanno, fra l’altro, un accesso all’interno della cabina, che è ancora sul posto e che potrà essere rimossa solo con una serie di accorgimenti. Lunedì è prevista una seconda ispezione.

I “forchettoni” sulla funivia del Mottarone da 7 anni?

 

Intanto la procura della Repubblica di Verbania ha acquisito i filmati amatoriali, girati da un videomaker svizzero, che dimostrerebbero che già nel 2014 sull’impianto venivano utilizzati i cosiddetti ‘forchettoni’. Proprio questa novità rivelata ieri dalla tv tedesca Zdf aprirebbe l’inquietante prospettiva circa la rottura che ha portato al disastro.

Finora infatti si pensava che il campo dell’indagine fosse circoscritto in un mese, dalla fine di aprile a quella maledetta domenica. Ora invece, qualora dai filmati emergesse davvero quella che appare essere una novità importante, e diventerebbe indispensabile ricostruire il più possibile la storia degli ultimi sette anni della Funivia del Mottarone.

Il filmato del videoamatore svizzero è del 2014, l’anno in cui la Funivia fu chiusa per un radicale intervento di ristrutturazione durato fino all’agosto 2016.

Calderoli: “In base legge Ue nessun responsabile”

Intanto il senatore della Lega e vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, ha messo in luce come se in Italia la normativa prevede l’obbligo del sistema frenante d’emergenza, in Europa non è previsto l’obbligo dei freni di emergenza.

“Quindi questi forchettoni possono anche non esserci, in quanto non previsti, e dunque sulla base della normativa europea sui freni nessuno sarebbe responsabile di questa sciagura da 14 morti. Su questo tema, legato alla sicurezza, l’Italia deve fare da apripista e l’Europa dovrebbe recepire la normativa italiana sull’obbligo di un sistema di emergenza di freni automatici perché questo, e altri incidenti avvenuti analoghi in passato, sono la prova provata che la fune di traino si può rompere in casi eccezionali”

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