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Il prefetto di Biella Silvana D’Agostino in visita al carcere di Biella

Attualmente la struttura cittadina ospita 381 detenuti

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Comunicato stampa
Prefettura di Biella

Il Prefetto di Biella, Silvana D’Agostino, nella mattinata odierna, si è recata in visita al carcere di Biella. A riceverla il Direttore ad interim, Giacinto Siciliano – affiancato dal dott. Ignazio Santoro, che a breve assumerà la guida del penitenziario Biellese e dal Comandante della Polizia Penitenziaria Daniele Cutugno – che ha illustrato il modello organizzativo e funzionale della struttura carceraria, le iniziative realizzate e quelle in programma nei confronti dei detenuti per favorirne il processo di rieducazione e reinserimento sociale.

Il Prefetto D’Agostino, nel sottolineare l’importanza di una costante collaborazione che coinvolga a pieno anche l’Istituto di pena della Provincia, ha rivolto un sentito ringraziamento ed un sincero apprezzamento al Direttore, al Comandante, al Corpo della Polizia Penitenziaria ed al personale amministrativo che con grande professionalità, esemplare spirito di abnegazione ed encomiabile dedizione svolgono il loro lavoro all’interno della struttura carceraria.

Il penitenziario biellese, che attualmente ospita 381 detenuti, divisi in due reparti uno a trattamento ordinario ed uno a trattamento intensificato in una logica di progressione che tiene conto del rispetto delle regole e dell’impegno positivo nelle attività offerte, è un istituto vivo con delle grandi potenzialità ed una buona rete con il territorio e con il volontariato cittadino, ha più volte evidenziato il Prefetto. Un’esperienza molto toccante, ha rimarcato ancora il Prefetto, che si è soffermato sul valore della speranza cristiana che fa ingresso in carcere: fede nella redenzione e nella solidarietà umana per affrontare e superare i momenti difficili della vita. Un grazie di cuore, quindi, anche al Cappellano per la missione svolta.

In occasione della visita il Prefetto ha, altresì, sottolineato la centralità dei principi costituzionali di umanità e di rieducazione della pena e, in quest’ottica, ha molto apprezzato gli ampi spazi esterni per le attività sportive, quelli dedicati allo svolgimento delle attività lavorative (dalla grande sartoria industriale all’interno della quale lavorano con impegno e professionalità oltre 50 persone detenute, affiancate da tecnici professionisti e dove si producono le divise della Polizia Penitenziaria, al tenimento agricolo, ai servizi interni di manutenzione, alla cucina, alla lavanderia ed alla pulizia) e di quelle scolastiche.

Tante le iniziative illustrate dal Direttore a testimonianza di un forte desiderio di aprirsi sempre più al territorio e ai cittadini, che hanno risposto con grande generosità alle attività connesse all’importante ruolo di rieducazione e reinserimento che caratterizza l’Istituto penitenziario, senza trascurare il proficuo rapporto con le Istituzioni ed in particolare quelle responsabili dell’ordine e della sicurezza pubblica. La visita è stata l’occasione per confermare quei valori di sinergia e di collaborazione che costituiscono il collante fondamentale per gestire efficacemente la complessità.

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