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Il maltempo ci fa concorrenza

Rubrica LBCP: Siamo campioni di anomalie e scontentezza e questo è il risultato

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BIELLA – Pioggia, vento e tempeste. In poche ore il tempo ha deciso di ricordare a Biella che non siamo e non saremo mai una città estiva e forse neanche troppo creativa. Alberi abbattuti, chicchi di grandine come noci, la superstrada bloccata più volte per incidenti e le carreggiate invase da fogliame e detriti.

Poi ovviamente ci sono i curiosoni, gli stessi che probabilmente chiamano i carabinieri appena la festa in piazza sfora di 3 minuti o qualche ragazzo parla ad alta voce in via Italia dopo le 20:30, quelli che rallentano per guardare l’incidente sull’altra corsia per poterlo poi raccontare agli amici su WhatsApp.

Ovviamente la colpa di tutti i disastri è solo dei comuni che non puliscono, non di chi va ai 180 anche dentro l’uragano o nel curvone della super.  Ma noi siamo fatti così e niente e nessuno ci può cambiare, figuriamoci migliorare. Questo tipo di disastri capitano da sempre ma ogni volta è come la prima volta e ogni volta non impariamo nulla.
Siamo campioni di anomalie e scontentezza e il fato ci ripaga in questo modo.

Quando fa freddo vogliamo il caldo, quando fa caldo vogliamo il freddo, quando nevica vogliamo il sole e quando c’è il sole.. ma quando c’è il sole?? Il tempo qui non ha mezze misure, è pazzo, irrazionale, scostante e imprevedibile. Il tempo a Biella è la cosa più vicina al popolo biellese ed è forse questo che più ci infastidisce, la concorrenza.
Ora il cielo è azzurro, la temperatura mite e un barlume di estate si intravede all’orizzonte ma tranquilli, come tutte le cose belle, in questa città, non durerà. Forza Biella.

La Biella che piaceVa

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