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Il futuro della Grappa tra microdistillerie di qualità ed e-commerce

Si punta sulla qualità per soddisfare i gusti di un mercato crescente di consumatori

Sono tempi di grandi cambiamenti per il mondo della grappa che ha ormai abbandonato definitivamente la vecchia immagine di liquore povero di scarsa qualità per puntare con decisione a produzioni raffinate grazie al boom delle microdistillerie, mentre la svolta e-commerce che ha coinvolto il mercato del food & beverage preannuncia nuovi interessanti sbocchi per le vendite.

La grappa è forse il liquore italiano più tipico, diffusissimo su tutta la penisola, viene prodotta in particolare in alcune enclave storiche come Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte dove si trovano le distillerie più antiche del nostro paese, come la Distilleria Nardini e le grandi famiglie di produttori tra cui Sibona, Segnano, Berta, Bepi Tosolini, Bonollo e Nonino, solo per citare alcuni nomi di spicco.

Tutte le migliori grappe di queste famose distillerie possono essere acquistate online grazie all’enoteca DiemmeVini che propone diverse offerte che comprendono anche edizioni limitate e tantissime edizioni Riserva. Non deve stupire che oggigiorno sia così semplice acquistare grappa online, tenendo conto che l’e-commerce è la nuova frontiera del mercato degli alcolici, come dimostra il boom delle vendite di vino online fatto registrare nel 2020 complice la pandemia.

Nell’ultimo decennio la produzione italiana di grappa è calata notevolmente in quanto alla quantità totale. Dal 2009 al 2019 si è passati da 110 mila a 72 mila ettanidri, ma la ragione di questo calo è in realtà legata ad una volontà ben precisa dei produttori di privilegiare la qualità e soddisfare così i gusti di un mercato crescente di consumatori che non si limita più al maschio adulto ma che abbraccia anche donne e giovani. Molto è stato fatto anche sul fronte del marketing e della protezione della proprietà intellettuale, per cui oggi solo i distillati di vinacce prodotti in Italia possono fregiarsi del nome Grappa sulla propria etichetta.

La grappa rimane il distillato della tradizione e degli ambienti familiari. Secondo una recente indagine di mercato gli italiani preferiscono degustare la grappa dopo cena (79% delle preferenze) ed in un contesto casalingo, che viene preferito come ambiente di consumo rispetto a bar e ristoranti. Aumentano anche coloro che ritengono che una bottiglia di grappa sia un regalo raffinato per un’occasione importante. E come detto in precedenza anche le donne amano la grappa. Il 38% di loro ha bevuto grappa negli ultimi 6 mesi ed il 22% delle intervistate la consuma almeno una volta a settimana.

Tra le tipologie di grappa preferite troviamo le grappe aromatizzate (47%) seguite dalle grappe aromatiche e dalle grappe invecchiate o affinate in barrique. Non stupisce dunque che tra i prodotti che più vanno per la maggiore ci siano distillati di qualità elevatissima come la Grappa Of Amarone Barrique di Bonollo, elaborata con le vinacce del mitico vino Amarone della Valpolicella, e la Grappa Riserva del Fondatore Paolo Berta di Berta Distillerie.

La prima conferenza sulla distillazione artigianale denominata Craft Distilling Italy si è svolta nelle scorse settimane ed ha riunito i principali rappresentati del settore oltre ai membri dell’associazione Assodistil. Il quadro che è emerso da questo evento è che in Italia esistono 135 distillerie per una produzione di oltre un milione di ettolitri di alcol, di cui un terzo circa ricavato da vino ed affini. L’80% delle aziende sono di piccole dimensioni, con al massimo nove dipendenti, si trovano nel Nord Italia e vengono definite microdistillerie. Il mercato è dunque molto dinamico ed una nuova generazione di distillatori è pronta a prenderne in mano le redini.

Quali sono le prospettive per la grappa per i prossimi mesi? Considerato che il comparto Ho.Re.Ca. nel 2020 ha generato un calo tra il 30% e 40% di vendite legato alla chiusura forzata dei locali, i consumatori stanno volgendo il loro sguardo verso il mercato della grappa online, dove le offerte abbondano e le vendite sono incrementate in maniera considerevole. In particolare gli acquisti degli italiani si stanno spostando sempre di più verso la fascia premium, come osservato da diversi produttori tra cui la Distilleria Poli per la quale i prodotti più richiesti sono le squisite grappe aromatiche Po’ di Moscato e Po’ di Traminer. Il futuro sembra dunque sorridere al mondo della grappa.

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