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I costi del riscaldamento mettono in crisi : «In un anno il gas è passato da 12 a 48 cents e salirà a 80»

Franco Ronco dello studio Gestamm di Biella: «Necessari e indispensabili immediati aiuti economici alle famiglie»

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BIELLA – «I conti sono ben presto fatti. Nel dicembre 2021 il prezzo del gas al metro cubo è salito a 48 centesimi rispetto ai 12 centesimi dello stesso mese dell’anno precedente, esattamente quattro volte tanto. Secondo le previsioni degli esperti del settore alla fine della stagione invernale potrebbe raggiungere anche gli 80 centesimi. Se è vero che nella bolletta finale il costo della materia prima incide per il 30 per cento del totale, in ogni caso si tratta di aumenti spropositati e purtroppo, in molti casi, anche insostenibili».

Così Franco Ronco, amministratore insieme a Gilberto Fileppo dello Studio Gestamm srl di via Nazario Sauro a Biella specializzato nell’amministrazione condominiale dipinge quello che ormai è definita una vera e propria emergenza nazionale.

Mai come in questo inverno infatti le famiglie italiane sono costrette a fare i conti con l’aumento sproposito dei costi energetici tanto che dal governo nazionale si attende il varo di sostanziosi contributi economici per far fronte all’ennesima emergenza.

«Così come l’aumento dei costi dell’energia sta mettendo in crisi molte realtà produttive, specialmente le piccole – continua Franco Ronco – lo stesso accade anche a molte famiglie che, davanti a spese impreviste, non riescono più a far fronte agli impegni. E non si tratta di soggetti che non vogliono pagare, di un comportamento furbesco, ma di persone che si trovano nell’impossibilità materiale di farlo o che hanno oggettivamente parecchie difficoltà dovute alla conseguenze economiche delle crisi sanitaria che ha colpito tutti, indistintamente. Così le fatture vengono pagate anche a cinque mesi, e a loro volta i fornitori sono costretti a fare lo stesso con i propri mandando in crisi l’intera sistema. O il governo, come sollecitato da più parti, interviene subito e in modo sostanzioso o la situazione è destinata a diventare sempre più difficile».

L’aumento della bolletta energetica non è solamente legata al riscaldamento ma anche all’energia elettrica: «In questo caso – continua Franco Ronco – come amministrazioni condominiali possiamo dire ben poco in quanto nel bilancio di un intero condominio questo tipo di spesa incide poco in quanto limitata alle parti in comune, vale a dire scale. ascensori e impianti di riscaldamento. Ma anche per l’energia elettrica il discorso è equivalente. Come possiamo testimoniare tutti, anche in questo caso la bolletta energetica è notevolmente aumentata rispetto allo scorso anno».

Dunque una situazione difficile destinata a rimanere tale anche nel prossimo futuro: «Siccome il costo delle materie prime è legato a dinamiche internazionali sulle quali possiamo fare ben poco – è la conclusione di Franco Ronco – l’unica soluzione è legata all’immediata erogazione da parte del governo centrale di aiuti economici direttamente alle famiglie. Leggo che oggi (l’intervista è stata fatta venerdì mattina, ndr) dopo annunci e rinvii, potrebbe essere la volta buona».

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