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Giornata mondiale senza tabacco, l’impegno del Fondo Edo Tempia

Il Fondo Edo Tempia ha strutturato ormai più di quindici anni fa il Centro trattamento tabagismo che, dalla sua nascita, ha aiutato oltre seicento biellesi

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Il fumo fa male: lo dice la scienza e lo ribadiscono le cifre. In Italia è dipendente dal tabacco il 22 per cento della popolazione, pari a 11,6 milioni di persone e i morti causati dalle conseguenze di questa dipendenza sono 70mila ogni anno. Per questo il Fondo Edo Tempia ha strutturato ormai più di quindici anni fa il Centro trattamento tabagismo che, dalla sua nascita, ha aiutato oltre seicento biellesi nel cammino di abbandono delle sigarette. La prossima edizione del corso, dopo un anno in cui le limitazioni dovute alla pandemia hanno rallentato ma non frenato l’attività, partirà a breve ma nel frattempo, in occasione della giornata mondiale senza tabacco, è stato organizzato un appuntamento a porte aperte per chi vuole provare a mettere da parte il fumo: martedì 1 giugno dalle 11 alle 13 le psicologhe si sono messe a disposizione per colloqui individuali, destinati a coloro che sono interessati a partecipare. I posti sono già stati tutti prenotati in breve tempo ma, per chi avesse bisogno di indicazioni e informazioni, il Fondo Edo Tempia è a disposizione dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 18 allo 015.351830.

«Il tabagismo» ricorda Paola Minacapelli, psicoterapeuta del centro «non è un semplice vizio che si può abbandonare come e quando si vuole, ma una vera e propria dipendenza riconosciuta dal manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Non solo: rappresenta la prima causa di morte evitabile nei paesi industrializzati. Assumere tabacco non porta solo ai tumori polmonari, come si potrebbe pensare, ma anche a problemi cardiovascolari e respiratori o ad altre forme di cancro. Inoltre riduce di dieci anni in media l’aspettativa di vita rispetto a chi non fuma».

Sono ottime ragioni per provare a smettere. Affrontare questo percorso con l’aiuto del Fondo Edo Tempia può essere un sostegno importante: «I nostri corsi» prosegue Paola Minacapelli «utilizzano il gruppo come modalità e strumento per sostenere e rafforzare la motivazione, il confronto e il persistere nello smettere di fumare. Durante gli incontri le psicologhe offrono sostegno e informazioni legate al consumo e alla disassuefazione da tabacco e nello stesso tempo stimolano l’auto-mutuo aiuto tra i partecipanti, favorendo la condivisione delle difficoltà e dei successi. I corsisti hanno l’opportunità di spogliare la sigaretta dalle valenze che erroneamente le erano state attribuite nel corso degli anni e riscoprire le proprie risorse e la capacità di riuscire ad affrontare le avversità».

Il Fondo Edo Tempia lavora anche sul fronte della prevenzione. Sono periodiche le giornate informative sui danni del fumo e sui benefici dello smettere di fumare, organizzate in collaborazione con l’Asl di Biella che partecipa anche al progetto Unplugged: rivolto agli insegnanti delle scuole superiori, ha l’obiettivo di migliorare benessere e salute dei ragazzi attraverso il riconoscimento e il potenziamento delle abilità personali e sociali necessarie per gestire l’emotività e per prevenire e ritardare l’uso di sostanze.

Il Centro trattamento tabagismo del Fondo appoggia anche il protocollo dell’Organizzazione mondiale della sanità sul controllo del tabacco che vieta l’uso di additivi aromatici (cacao, mentolo, cannella) nelle sigarette, la commercializzazione di pacchetti da 10, la vendita di sigarette denominate light e il commercio via internet. Le linee guida del documento prevedono anche il monitoraggio del fenomeno del tabagismo, la protezione e tutela di chi non fuma, l’offerta di aiuto a chi invece fuma, la comparsa di avvertenze sui danni del tabacco sulle confezioni, l’enfasi sui divieti e il loro rispetto, l’aumento dei prezzi delle sigarette.

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