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Fuochi in vigna per contrastare il gelo e cercare di salvare le gemme

un vecchio metodo

In Piemonte si sono registrate temperature sotto zero soprattutto nel Nord dove ha anche nevischiato tra le province di Novara e Vercelli come pure nel monregalese, in provincia di Cuneo, e nella provincia di Alessandria con gelate in particolare nell’acquese e nel novese. Nella pianura del torinese questa notte, per la prima volta, le temperature sono andate sotto lo zero, era già successo nel pinerolese nelle scorse settimane, ma le colture non erano ancora fiorite, provocando lievi danni a kiwi, pesche e albicocche. Il gelo ha segnato, tra le orticole, gli asparagi di Santena e del Pianalto di Poirino.

«Si attende un ulteriore abbassamento delle temperature questa notte e per una stima dei danni attendibile dobbiamo aspettare qualche giorno – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale –. Con il caldo dei giorni scorsi le piante hanno anticipato la fioritura e il freddo improvviso è dannoso, oltre che per le orticole e le piante da frutto, anche per il comparto apistico. Il grano, invece, sta patendo maggiormente la siccità».

4 gradi sotto zero a metà Aprile significano danno in agricoltura; alcune aziende biologiche hanno tentato di contrastare il gelo con un vecchio metodo, quello dei fuochi in vigna.

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