Seguici su

Attualità

Funicolare del Piazzo: va riaperta la biglietteria

Pausa caffè, la rubrica di Giorgio Pezzana

Pubblicato

il

Biellese, alternativa alle metropoli. E’ di questi giorni la statistica secondo la quale il 42 per cento della popolazione italiana vive già oggi in piccoli comuni o borghi.

Il vicesindaco di Biella, Giacomo Moscarola, nei giorni scorsi, si è pubblicamente scusato, dalle pagine di questo giornale, per le condizioni pietose in cui versa l’ex funicolare del Piazzo, ora ascensore. Ha fatto ciò che un amministratore in carica doveva fare, al cospetto di una situazione di degrado ormai intollerabile.

Ma le colpe per quanto sta avvenendo non sono sue o, quanto meno, non sono soltanto sue. Senza voler entrare nella delicata questione riguardante il funzionamento, o meglio, il pessimo funzionamento, dell’ascensore che si ferma troppo spesso, dopo che è stata mandata in pensione un funicolare che non si fermava mai, circoscriverei però le ragioni del malcontento della gente alle condizioni igieniche delle stazioni di partenza e di arrivo ed alle stesse cabine che salgono e scendono da e per il borgo storico di Biella.

Fu la passata amministrazione, quella retta dal sindaco Cavicchioli, a volere la gratuità del servizio rendendo quindi inutile la presenza di una persona addetta alla vendita dei biglietti. Così facendo però affidò alla buona creanza dei fruitori dell’impianto le condizioni igieniche dello stesso. Sbagliando. Perché purtroppo la sporcizia, le scritte sui muri, le cartacce ed ogni altro tipo di rifliuti, insomma, le condizioni per le quali in questi giorni il vicesindaco Moscarola si è scusato, hanno rivelato che non esistono i presupposti di civiltà per poter garantire una corretta autogestione del servizio da parte del pubblico.

Certo, come sempre per colpa di pochi ne fanno le spese tutti, ma è l’ennesima dimostrazione che senza vigilanza e senza controlli, sbandierando l’emblema della gratuità e di una fiducia evidentemente mal riposta, in cambio si ottengono solo atti vandalici, gesti irresponsabili e danni dei quali deve farsi carico l’intera comunità.

Ecco perché ritengo sarebbe auspicabile il ripristino di una biglietteria, non tanto per “fare cassa” con la vendita dei biglietti, quanto per garantire una vigilanza attenta sul comportamento di chi usa quegli ascensori. Il Piazzo, da tempo, ha ambizioni turistiche ed è comunque una méta ambita, soprattutto nella stagione estiva, anche dai biellesi. Ma deve essere sorvegliato come lo devono essere tutti i siti fragili. Difendendo impianti e strutture dagli assalti degli imbecilli, dei cafoni e dei vandali.

Giorgio Pezzana

Continua a leggere le notizie de La Provincia di Biella e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *