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Eventi in città: ma che belli, ma che brutti

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Era maggio 2018 quando l’allora amministrazione comunale si oppose alla Gran Fondo delle Alpi biellesi, con arrivo a Oropa. Quella decisione scatenò un gran putiferio mediatico, dalle accuse di scarsa volontà a fare emergere il territorio, alla poca lungimiranza per gli sport minori.
Facendo un salto in avanti eccoci a ottobre 2019, con l’attuale giunta che invece autorizza la Gran-Piemonte, attraverso il centro cittadino e anch’essa con arrivo a Oropa.
Ovviamente il popolo dei “mai cuntent” non l’ha presa bene, criticando la scelta e arrivando a minacciare di morte uno dei “presunti” organizzatori.
Diciamolo, questa città ormai si commenta da sola, è tutto e il contrario di tutto, critica chi non fa e accusa chi fa di fare male, pretende di uscire dall’isolamento a patto che non si vada a toccargli l’orticello.
Traffico deviato e strade chiuse per due ore non possono essere davvero la causa di tanto malessere, il tutto va ricercato in una patologia più profonda, il pretendere tutto, senza sacrificare nulla, il volere l’uovo, la gallina e il culo caldo, a patto però che quel culo se lo facciano gli altri e senza darci troppo fastidio.

La Biella che piaceVa

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