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Dopo 7 mesi di attesa ha di nuovo una caldaia «Finalmente la doccia calda. Ringrazio il giornale»

Sabato 30 novembre avevamo raccontato l’incredibile vicenda. Lunedì la situazione si è sbloccata

Acqua azzurra, acqua chiara, ma soprattutto… acqua calda, finalmente.
Si è conclusa positivamente la vicenda kafkiana che ha visto protagonista – suo malgrado – una pensionata biellese, ritrovatasi completamente al freddo. Nel mese di maggio aveva segnalato all’Atc che la sua caldaia era fuori uso. A questa erano seguite numerose sollecitazioni, eppure alla fine di novembre non era ancora intervenuto nessuno.
Avevamo raccontato la storia della signora Maria (il nome è di fantasia) sulle colonne del nostro giornale sabato 30 novembre, lunedì 2 dicembre è arrivata la svolta: «Finalmente ho di nuovo una caldaia – racconta soddisfatta -, lunedì sono venuti a installarla. Dopo mesi passati a lavarmi con caraffe piene di acqua scaldata nelle pentole, posso godermi nuovamente l’acqua calda. Per “festeggiare”, la prima cosa che ho fatto è stata una bella e lunga doccia bollente».
Quello dell’acqua e del riscaldamento, infatti, era il problema più sentito dalla settantenne, che vive in un alloggio popolare di via Donato, per il quale – ci teneva a sottolineare – ha sempre pagato regolarmente l’affitto.
Dopo il nostro articolo, anche la politica si era interessata alla sua situazione. L’assessore regionale alle Politiche Sociali, la biellese Chiara Caucino, una volta appresa la notizia aveva immediatamente fatto redigere dagli uffici competenti una nota indirizzata al Commissario Reggente dell’ATC del Piemonte Nord e per conoscenza al Sindaco di Biella, a proposito della “indecorosa situazione di una signora di settant’anni biellese, lasciata al freddo in un alloggio ATC della città”.
«Questi scempi non devono più accadere – aveva commentato sollecitando un intervento tempestivo -, è impensabile aprire i giornali del nostro territorio e leggere storie come quella della signora settantenne lasciata al freddo a causa di un guasto della caldaia, segnalato tra l’altro dallo scorso maggio. Se la parola ‘sociale’ ha ancora un senso, allora dobbiamo ricominciare dai bisogni più cogenti delle persone in difficoltà».
Anche perché, come sottolineato dall’assessore stesso, il 13 settembre la giunta ha autorizzato l’Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Nord all’utilizzo di quasi due milioni 800mila euro per interventi di manutenzione straordinaria.
Stavolta, però, il problema è stato risolto ancor prima dell’interessamento politico: come detto, la caldaia nuova è stata installata già lunedì.
«Forse il fatto di rendere pubblica la mia situazione ha contribuito ad accelerare finalmente l’invio di un tecnico. A saperlo – ha concluso sorridendo la signora Maria dopo averci comunicato la buona notizia – lo avrei fatto prima. Grazie di tutto».

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