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Discarica di Salussola, si è tenuto un incontro tra il Comitato e i Comuni interessati

Decise le iniziative da porre in essere concretamente

Nella serata del 14 gennaio il “Comitato Salussola Ambiente è Futuro” ha partecipato a una riunione tenutasi presso il Comune di Santhià e organizzata dal Sindaco di Salasco, Doriano Bertolone che, nella veste di delegato all’Ambiente per la Provincia di Vercelli, ha voluto dar seguito agli impegni presi in occasione della marcia contro la discarica di amianto del 14 dicembre.

Avevamo chiesto di non essere lasciati soli e che la presenza dei Comuni era un passo importante che non doveva finire con un atto dimostrativo, bensì doveva essere un punto di partenza per azioni tangibili: ieri sera qualcosa di rilevante si è mosso in quella direzione. La presenza di 12 comuni per la Provincia di Vercelli e 10 per la Provincia di Biella è stato un grande segnale di coinvolgimento volto a individuare delle azioni coordinate tra territori fisicamente vicini ma lontani dal punto di vista amministrativo, con le difficoltà che questo comporta.

Nel corso della serata é parso evidente che dietro l’emergenza della discarica di amianto di Salussola si cela una pressione ambientale insostenibile che nasce da una pianificazione in materia di rifiuti che in Piemonte è lacunosa: manca programmazione, gli impianti di smaltimento rifiuti si concentrano a cavallo delle provincie di Biella e Vercelli, ma tra queste due manca coordinamento ed una visione di insieme, cosa che invece a nostro parere sarebbe auspicabile avvenisse. Queste dinamiche vanno oltre al problema di Salussola, perché i territori sono privi degli strumenti adeguati affinchè la distribuzione degli impianti segua il principio di proporzionalità e ragionevolezza: sta alle istituzioni locali farsi portavoce di queste problematiche agli organi di livello superiore. La normativa regionale è poco coraggiosa e permette l’insediamento di impianti come la discarica di amianto nonostante il sito scelto non possieda le caratteristiche di idoneità indicate dalla regione stessa nel Piano Amianto regionale, il Piano di Tutela delle Acque distingue territori ugualmente fragili e vulnerabili concedendo vincoli ad alcuni comuni e negandoli ad altri.

Inoltre i comuni presenti hanno manifestato preoccupazione nell’apprendere che in applicazione della sentenza del Tar che ha delegittimato la presenza in conferenza dei servizi dei comuni di Santhià, Verrone e Cerrione ora la Provincia di Biella esclude dai procedimenti autorizzativi anche tutti i comuni confinanti ad un impianto impattante: potrebbe presentarsi il caso che un comune si ritrovi da solo, quindi in posizione di debolezza, ad affrontare conferenze dei servizi che riguardano opere molto complesse. Per queste ragioni riteniamo molto positiva la decisione di Santhià, Verrone e Cerrione di fare appello contro quella sentenza del Tar e speriamo che la Corte Suprema possa correggere questa incongruenza a beneficio di tutti.

In conclusione i comuni presenti hanno concordato su alcune iniziative da porre in essere concretamente: scrivere al Presidente della regione Alberto Cirio una nota condivisa dai Comuni per rappresentargli con un linguaggio istituzionalmente efficace il problema della discarica di amianto e in generale la situazione venutasi a creare a causa delle criticità emerse durante il dibattito; chiedere un incontro in Regione presso la quinta commissione ambiente; organizzare un incontro tra le Province di Biella e di Vercelli, nell’ottica di una fattiva e concreta collaborazione che affronti i problemi nonostante gli ostacoli evidenti dati dai confini amministrativi.

I Comuni biellesi in particolare hanno espresso l’intenzione di portare la questione all’attenzione della provincia di Biella alla Conferenza dei Sindaci prossima ventura, dando così concretamente seguito agli intenti esplicitati davanti al Presidente Foglia Barbisin il 14 dicembre.

Comitato Salussola Ambiente è Futuro

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