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Discarica d’amianto, se il comune di Salussola non farà ricorso riceverà un “premio” da 700mila euro

Protesta la minoranza

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Riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo di minoranza per la Lista Civica Salussola nel Terzo Millennio:

SALUSSOLA – Il 28 luglio abbiamo appreso dall’amministrazione Comunale di Salussola che non intende fare ricorso  al Tar per l’annullamento della determinazione della Provincia di Biella che autorizza la discarica di amianto al Brianco. L’amministrazione aveva motivato tale scelta con il parere fornito dall’avvocato del Comune, anche se in realtà sconsigliava di adire in giudizio in forma autonoma ma non escludeva lapossibilità di aderire al ricorso di un Comitato.

Pochi giorni dopo, il 31 luglio, abbiamo letto sui giornali che la società autorizzata a realizzare la discarica di amianto offriva tramite un atto unilaterale di
impegno altri 700.000 euro al Comune di Salussola, in aggiunta alle compensazioni già concordate nel corso del procedimento, “nell’ipotesi in cui si possa procedere con speditezza ad allestire ed avviare la gestione della discarica”.

Abbiamo immediatamente proceduto ad un accesso agli atti, verificando che il 28 luglio, PRIMA del consiglio comunale che si era tenuto quella sera alle 21, era in effetti pervenuto l’atto unilaterale di impegno citato nel comunicato stampa. Con sgomento e sconcerto abbiamo appreso che l’impegno della società proponente a dare 700.000 euro al comune è subordinata alla condizione che il Comune di Salussola non “impugni avanti all’Autorità Giudiziaria il titolo autorizzativo che abilita la realizzazione della discarica o successivi provvedimenti di modifica o variante.”

La società inoltre ha individuato una serie di interventi desumendoli dai programmi elettorali di entrambe le liste confrontatesi nelle scorse elezioni, ed obbliga il Comune a utilizzare quei soldi per la realizzazione delle opere scelte dal proponente.

Il vecchio do ut des: ti do 700.000 euro a patto che tu non faccia ricorso. E quei soldi li userai sul
territorio per le politiche che stabilisco io. La questione manifesta così un duplice risvolto: da un lato, la società proponente, che offre soldi per
comprare la benevolenza di un territorio che da anni grida la propria opposizione al suo progetto, e, non paga, pretende pure di essere la fautrice delle politiche di sviluppo di una comunità.

Dall’altra l’Amministrazione Comunale di Salussola, la peggiore amministrazione mai vista nella storia del Biellese, che su questa vicenda tace con un silenzio colpevole e disdicevole. Davanti a una siffatta proposta indecente, sarebbe stato doveroso un sussulto di dignità e un cenno di chiarezza verso i
cittadini.

Quanto ha pesato la proposta di Acqua e Sole nella decisione del Comune di non adire in giudizio contro la discarica? Perché l’amministrazione ha taciuto su una proposta che non si limita a offrire soldi in cambio dell’acquiescenza del Comune all’approvazione del progetto, ma prevede anche
che si pratichino le scelte politiche del proponente? L’amministrazione deve assumersi la responsabilità delle proprie scelte, per rispetto dei cittadini che
meritano risposte, ma soprattutto meritano verità.

Simonetta Magnone

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