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Dieci anni fa la vittoria di Francy

Mamma Agnese Scaramuzzi e papà Stefano “Webby” Nisticò hanno ricordato quel giorno

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BIELLA – Dieci anni fa la vittoria di Francy, mamma Agnese Scaramuzzi e papà Stefano “Webby” Nisticò ricordano quel giorno

Dieci anni fa la vittoria di Francy

Dieci anni sono trascorsi da quell’urlo liberatorio, per lui e per i tantissimi biellesi che lo sostenevano, con il quale il piccolo Francesco Nisticò annunciò di avercela fatta: «Sono guarito!». Era il 9 febbraio del 2014 e “il Francy” iniziava una nuova vita dopo aver combattuto a lungo contro un tumore che, finalmente, batteva in ritirata.

Il ricordo di papà e mamma

Mamma Agnese Scaramuzzi e papà Stefano “Webby” Nisticò hanno ricordato quel giorno con un bel post sulla pagina Facebook “W il Francy”: «Sono passati dieci anni esatti da quella mattina nella stanza di ospedale in cui hai gridato al mondo intero, con il sorriso che ti ha sempre contraddistinto, che eri guarito. Eccoti ora, dieci anni dopo, pronto ad affrontare un nuovo capitolo della tua vita. A settembre inizierai la scuola superiore e questo percorso ci auguriamo ti porti lì dove da anni dici di voler arrivare… a fare il pizzaiolo. Ti auguriamo di realizzare tutti i tuoi sogni perché, caro Francy, sei, sei stato e continui ad essere un grande esempio per tutti noi che ti vogliamo bene e che abbiamo la fortuna di viverti ogni giorno. Grazie per il ragazzino splendido che sei. Ti vogliamo bene. Mamma, papà e Andrea».

Francesco inizia le superiori

Francesco sta infatti per affacciarsi all’adolescenza e presto si iscriverà all’istituto alberghiero di Biella, inseguendo la passione per la cucina: «Ha già partecipato a un paio di incontri di orientamento – raccontano i genitori, contattati telefonicamente – e ce ne saranno altri. Abbiamo trovato una scuola e persone eccezionali. Francy non vede l’ora di iniziare».
Anche se la malattia non c’è più, la vita dello studente quasi quattordicenne è ancora costellata di tanti piccoli, grandi ostacoli, che lui affronta sempre con il sorriso.

«Sta bene e si sottopone a controlli periodici regolarmente – rassicurano mamma e papà -. Ovviamente le cure e i trattamenti qualche strascico l’hanno lasciato, ma Francy vive tutto sempre con grande positività. Senza mai vedere il lato negativo nelle cose e nelle persone. Questo, secondo noi, lo aiuta ad affrontare tutto con la serenità e l’entusiasmo che lo hanno sempre contraddistinto. Non l’abbiamo mai visto arrabbiato, niente è mai riuscito a fargli passare la voglia di fare festa e di stare in mezzo alla gente».

L’affetto dei biellesi

C’è un altro aspetto che i genitori ci tengono a sottolineare: a distanza di tutto questo tempo, l’affetto dei biellesi nei confronti di Francesco e della sua famiglia non si è mai affievolito.

«Nonostante siano passati dieci anni – spiegano – le persone non si sono mai dimenticate di lui. Continuiamo a ricevere tantissimo affetto, non soltanto da chi condivide con noi la quotidianità. Per questo saremo sempre riconoscenti e grati. Ci teniamo a ringraziare anche un’altra persona, nostro figlio Andrea. Ci commuoviamo quando pensiamo a quanto sia stato e sia tuttora un immenso supporto e aiuto per noi e per suo fratello. L’amore che li unisce è il regalo più grande e più bello che la vita potesse farci».
Matteo Floris

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