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Davide Garra lascia Biella dopo 23 anni

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Davide Garra

Dopo 23 anni di servizio, il viceprefetto Davide Garra lascia la sede cittadina per un nuovo incarico presso la prefettura di Imperia, dove a partire già da lunedì assumerà l’importante ruolo di capo di gabinetto.

Davide Garra da sempre un pilastro dell’ufficio governativo

Davide Garra, torinese, 54 anni, sposato, due figli, rappresenta a pieno titolo la storia dell’istituzione cittadina. Biella, infatti, è stata il suo primo incarico nel lontano 1995, quando, a seguito della nascita della Provincia, il Ministero dell’Interno ne decise l’istituzione.

Come sede iniziale vennero scelti i locali di via Italia, soluzione assolutamente emergenziale, che ospitarono l’istituzione fino al 2006, quando venne inaugurata la sede attuale di via Repubblica, ricavata dall’ex caserma dei carabinieri.

Commissario di governo a Miagliano, Zumaglia e Rosazza

Oltre agli incarichi all’interno della Prefettura, nel corso della carriera ha avuto occasione di farsi conoscere sul territorio per avere svolto i ruoli di commissario di governo nei comuni di Miagliano, Zumaglia e Rosazza – in occasione dello scioglimento anticipato dei rispettivi consigli comunali – e come uno dei responsabili dell’accoglienza dei richiedenti asilo, nell’ambito dei relativi programma governativi, un incarico molto delicato svolto con estrema correttezza e precisione.

Il volto umano della prefettura

Come possono testimoniare i giornalisti locali, in tutto questo tempo si è sempre dimostrato molto disponibile nei confronti del “mondo esterno”, qualità non frequente, se non quasi inesistente, negli ovattati corridoi delle prefetture nazionali.

Tra le migliaia di ricordi accumulati in tutti in questi anni, Davide Garra è legato particolarmente a un episodio cosiddetto “minore”. «Era l’8 marzo del 2003 – racconta – quando mi affidarono il compito di parlare con un lavoratore che minacciava il suicidio a causa della grave situazione in cui versava. Ecco, in quella occasione mi sono veramente reso conto che, a prescindere dal ruolo e dalle funzioni svolte da ognuno di noi, le cose più importante nel lavoro e nella vita sono il confronto e il dialogo, dobbiamo imparare a conoscerci».

Come nota di colore finale, con la sua partenza verso la Liguria il Biellese perde uno dei tifosi juventini più accaniti e passionali.

Da tutta la redazione de La Nuova Provincia di Biella un augurio di buon lavoro.

Valter Leotta

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