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Dal Ministero della Salute nuovi parametri per decidere il cambio di “colore” delle Regioni

Sotto il 20% di posti occupati in terapia intensiva si resta gialli e l’incidenza dei nuovi casi si valuta su 100 mila abitanti

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti relative all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In considerazione dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale, il testo modifica i parametri di ingresso nelle “zone colorate”, secondo criteri proposti dal Ministero della salute, in modo che assumano principale rilievo l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva nonché il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva.

Si terrà, dunque, conto dell’Rt ospedaliero che conteggia i ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive invece dei nuovi contagiati e si misurerà l’incidenza dei nuovi casi su 100 mila abitanti.

Si passa in zona gialla se si sta sotto al 20% di posti occupati in terapia intensiva e al 30% dei posti in area ospedaliera. Sopra, si passa in zona arancione. Sopra il 30% di TI e il 40% di occupazione di posti in area medica si arriva in zona rossa.

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