AttualitàBiella
Cultura della legalità: la Gdf incontra docenti e genitori dei licei di Biella
Tra i temi al centro dell’incontro, la prevenzione della violenza giovanile
Ieri sera, nell’aula magna del Liceo “Amedeo Avogadro”, si è tenuto un incontro sul tema, di scottante attualità, “Intercettare e prevenire gli episodi di violenza giovanile. Il ruolo degli adulti di riferimento e delle Istituzioni”.
Durante l’iniziativa, il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Biella e i professionisti dell’Azienda Sanitaria Locale hanno parlato con i genitori e i docenti dei Licei “A. Avogadro” e “G. e Q. Sella” di sicurezza nelle scuole e di prevenzione della violenza giovanile.
L’evento si inserisce in un ciclo di interventi, presso tutte le scuole secondarie di secondo grado della provincia, promosso dalla Prefettura e dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Biella, con il contributo delle forze dell’ordine e dell’ASL di Biella, in attuazione della direttiva congiunta del Ministro dell’Istruzione e del Merito e del Ministro dell’Interno, del 28 gennaio 2026, in tema di rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici.
Lo scopo di questi incontri, rivolti principalmente a genitori e docenti, è quello di “fare rete” per prevenire i comportamenti a rischio, aiutare a superare le difficoltà relazionali e intercettare le situazioni di fragilità, di disagio o di marginalità che, spesso, sono alla base delle condotte violente, attraverso un approccio integrato capace di legare sicurezza, educazione alla legalità e inclusione sociale, che aiuti a ridurre il rischio di criminalità giovanile in ambito scolastico.
Hanno accolto i numerosi genitori e docenti intervenuti i dirigenti scolastici, Gianluca Spagnolo e Mario Massazza. Quest’ultimo, nell’introdurre i lavori, non ha mancato di sottolineare l’importanza della corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia.
A seguire, si sono alternati, il colonnello Stefano Lampone, comandante provinciale della Guardia di Finanza, che ha affrontato i temi “prevenzione e repressione della violenza giovanile: quadro giuridico, responsabilità e tutele per minori, esercenti la potestà genitoriale e docenti” e “Forze di Polizia e Istituzioni Scolastiche: dall’educazione alla legalità, anche economica, al presidio di sicurezza”, il dottor Fabrizio Forzan, psicologo della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile (NPI) dell’ASL di Biella (referente per il bullismo), che ha trattato delle “forme di prevaricazione negli adolescenti: bullismo e cyberbullismo”, la dottoressa Elena Macchiarulo, psicologa e psicoterapeuta della Struttura Complessa Psichiatria della stessa ASL (referente progetti scuole), con un intervento incentrato su “isolamento, vergogna e impotenza come fattori di rischio”, e la dottoressa Maela Beccaria, psicologa e psicoterapeuta della Struttura Complessa Servizio per le Dipendenze (SerD), sempre dell’ASL di Biella (responsabile progetto per gli studenti “unplugged”), che ha approfondito i “comportamenti a rischio in adolescenza”.
Prima della chiusura, è stato dedicato un ampio spazio alle domande e alle richieste di approfondimento formulate da genitori e docenti.
La partecipazione della Guardia di Finanza a questa iniziativa, si inquadra nelle competenze generali attribuite al Corpo che, in aggiunta al prioritario ruolo di polizia economico-finanziaria – a tutela del bilancio degli Enti locali, dello Stato e dell’Unione europea e a difesa delle libertà economiche dei cittadini, per affermare i principi di legalità, giustizia ed equità – concorre anche, al fianco delle altre forze di polizia a competenza generale, alle attività sviluppate sul territorio per garantire la sicurezza della collettività.
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