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Coggiola contro l’apertura dei centri di accoglienza per rifugiati

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Consegnate le firme contro l’apertura dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, a Coggiola. Il gruppo consiliare “Noi a Coggiola” si era fatto promotore dell’iniziativa avviando una sottoscrizione che ha avuto le firme non solo dei residenti a Coggiola, ma anche in paesi limitrofi. «Questo – spiega il capogruppo Laura Speranza nella missiva inviata a Prefettura e Comune – sottolinea che il problema esiste non solo a Coggiola, ma anche nei Comuni vicini». Inoltre ribadisce che «bisogna considerare la presenza del centro Cas già attivo nel Comune di Portula in frazione Granero, che però verte esclusivamente sul territorio coggiolese». La raccolta firme nei negozi ha avuto un buon riscontro. «Qualche sottoscrizione in più me la sarei aspettata – ha confidato Speranza -, purtroppo però a parole c’è chi ha dato l’appoggio all’iniziativa, ma non ha firmato per non esporsi». Al momento gli appartamenti del progetto Sprar di Coggiola e Pray non sono ancora entrati in funzione, anche se ufficialmente sono attivi dal 1° gennaio.

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