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C’è chi dice no alla Rete 5G, la stessa che dovrebbero installare a Campiglia Cervo

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Sono diversi i comuni selezionati per la realizzazione di nuove antenne in vista della “rivoluzione 5G”, tra questi sono stati scelti sia il comune di Campiglia, unico di tutta la nostra provincia, che quello di Caresana. Mentre il sindaco di Campiglia si è detto perplesso e aspetta chiarimenti per conoscere meglio tutti gli aspetti, quello di Caresana è di tutt’altro avviso.

Rete 5G, il no di Caresana

Divieto di cittadinanza nel Comune di Caresana per il «5G». Nei giorni scorsi infatti, come riportano i colleghi di NotiziaOggiVercelli, il Consiglio Comunale ha approvato l’ordinanza di divieto per la sperimentazione o installazione della tecnologia sul territorio comunale, in attesa della nuova classificazione della cancerogenesi annunciata dall’International Agency for Research on Cancer, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea.

Il funzionamento

«Il 5G – osserva il Sindaco Claudio Tambornino – si basa su microonde a radiofrequenze più elevate dei precedenti standard tecnologici, anche dette “onde millimetriche”, che comportano due applicazioni principali: maggiore energia trasferita ai mezzi in cui le radiofrequenze vengono assorbite (in particolare i tessuti umani) e minore penetrazione nelle strutture solide, per cui vi è la necessità di un maggiore numero di ripetitori (a parità di potenza) per garantire il servizio. Inoltre, le radio frequenze del 5G sono del tutto inesplorate, mancando qualsiasi studio preliminare sulla valutazione del rischio sanitario Una massiccia, multipla e cumulativa installazione di milioni di nuove antenne che, inevitabilmente, andranno a sommarsi alle decine di migliaia di Stazioni Radio Base ancora operative, potrebbe portare a un enorme danno potenziale per l’ecosistema».

Gli studi

Per cui, alla luce dei risultati emersi dai primi studi condotti in Italia, che evidenziano in maniera preoccupante la concreta possibilità di un sensibile aumento di tumori rari delle cellule nervose del cuore e di tumori al cervello, in caso di esposizione prolungata agli alti livelli di radiazioni da radiofrequenza prodotta dal sistema 5G, l’amministrazione comunale nel timore di possibili conseguenze di ordine sanitario che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale, ha scelto una presa di posizione forte e decisa, a tutela dei cittadini, da cui deriva la decisione di vietare a qualsiasi titolo la diffusione del 5G sul territorio comunale.

1 Commento

1 Commento

  1. g.Stinfale

    5 Aprile 2020 at 16:03

    sono d’accordo nel respingere quelle tecnologie che promettono servizi da fantascienza ma sperimentalmente sono ancora con molte aree oscure . Non facciamo sperimentazione sulla nostra pelle
    G.S.

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